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Studio ISS-AIRTUM

Incidenza tumorale: i dati preliminari

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Pubblicato il: 21-05-2013

Sono disponibili i primi dati sull'incidenza dei tumori nei siti italiani a rischio; parte ora la seconda fase dedicata alla valutazione delle cause ambientali. Ecco i risultati preliminari.

Incidenza tumorale: i dati preliminari © Photos.com Sanihelp.it - Sono stati presentati i risultati preliminari emersi dalla prima fase dello studio sull’incidenza dei tumori nei Siti d’interesse nazionale (SIN) condotto dal Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM).

L’analisi è stata condotta su 23 dei 44 siti d’interesse nazionale dello studio SENTIERI, in questi siti la presenza di un Registro Tumori ha consentito di condurre studi d’incidenza. Questi forniscono maggiori informazioni rispetto alle precedenti analisi basate sui soli dati di mortalità, perché prendono in esame anche la patologia oncologica non letale, si basano solo sui casi con conferma istologica e consentono di confrontare territori caratterizzati da diversi livelli di sopravvivenza al cancro in relazione alle modalità di accesso ai migliori protocolli terapeutici. Dai dati prodotti nel corso della prima fase di questo studio, nei SIN sono stati diagnosticati 57.391 casi di tumore negli uomini e 49.058 nelle donne. Questo dato mostra un eccesso del 9% negli uomini e del 7% nelle donne

Resta ora da capire quale sia il contributo dell’inquinamento ambientale all’incremento specifico osservato. Come spiega Pietro Comba del Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria dell’ISS: «Infatti tutti i tumori considerati possono essere causati da numerosi e diversi agenti attinenti sia all’ambiente, sia all’alimentazione e agli stili di vita. Quindi, per comprendere a fondo il significato di questi dati, è necessario confrontarli con altre due variabili: i dati di caratterizzazione ambientale, che indicano il livello di contaminazione delle diverse matrici (aria, acqua e suolo), e quelli cosiddetti di esposizione, che esprimono quanto la popolazione sia stata esposta a possibili fattori di rischio».«Entrambe queste analisi sono in corso di elaborazione e solo quando tutte queste informazioni saranno complete sarà possibile valutare pienamente quanto le condizioni ambientali incidano realmente sia sull’aumento del rischio di ammalarsi di alcuni tipi di tumore, sia sulla diminuzione dell’incidenza di altri, per esempio, nel caso dei tumori gastrici», aggiunge Emanuele Crocetti, Segretario dell’AIRTUM.

Nel periodo in esame (1996-2005), nell'insieme dei 23 SIN considerati sono stati diagnosticati 57.391 casi di tumore negli uomini e 49.058 nelle donne, rispettivamente 9% e 7% in più rispetto a quanto previsto. A questo dato contribuiscono i tumori maligni di esofago, colon-retto, fegato, colecisti e vie biliari, pancreas, laringe, polmone, pelle (melanomi), rene e vie urinarie, vescica e linfoma non Hodgkin. Negli uomini, inoltre, si osservano eccessi di mesotelioma e tumori maligni di prostata, testicolo ed encefalo; fra le donne, tumori maligni della mammella, del sistema linfoemopoietico nel suo complesso e, in particolare, della leucemia mieloide cronica. Si osserva in entrambi i generi un deficit di tumori gastrici. Fra gli uomini si rileva un deficit di leucemie totali, linfoidi, anche croniche; fra le donne, deficit di tumori della tiroide, del corpo dell'utero e dei tessuti molli.

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa ISS

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