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Ostetriche in campo per la salute sessuale

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Pubblicato il: 28-05-2013

L'associazione italiana ostetricia lancia un progetto per formare ostetriche specializzate a sostegno dei giovani in materia di sesso e contraccezione.

Ostetriche in campo per la salute sessuale © Photos.com Sanihelp.it - Online i giovani cercano spesso risposta a dubbi in tema di sesso, in particolare il web rappresenta la fonte di informazioni immediate, nei casi di emergenza, cioè quando hanno avuto un rapporto sessuale a rischio di cui temono le conseguenze. L’Associazione italiana ostetricia ha voluto capire meglio le dinamiche di questa generazione 2.0, commissionando un’indagine che ha monitorato oltre 1300 conversazioni online in materia di contraccezione d’emergenza.

Molte le criticità: più di tre donne su dieci hanno informazioni parziali se non addirittura sbagliate sulla contraccezione d’emergenza, sanno poco o nulla sugli effetti e sulla percentuale di riuscita della pillola del giorno dopo e sui suoi effetti collaterali. Hanno ansia, addirittura panico, dopo un rapporto a rischio, al quale si espongono in 7 casi su 10, ma pochissimi (solo lo 0,5%) si preoccupano del pericolo di infezioni sessualmente trasmissibili.

A questi ragazzi serve una guida, un professionista esperto che unisca competenze tecniche e professionali ed anche la capacità di accogliere e contenere l’emotività e l’ansia: «L’analisi delle conversazioni web ci conferma che l’Ostetrica/o rappresenta il front office per le donne e i giovani in generale, che si rivolgono alle strutture sanitarie per la loro salute sessuale, una professionista sanitaria che spesso agisce da trait d’union tra medico e paziente, effettuando un adeguato counselling durante quel delicato momento che è la richiesta di contraccezione d’emergenza» commenta Antonella Marchi, presidente dell’Associazione Italiana di Ostetricia.
Ecco allora che l’associazione ha deciso di tendere una mano ai giovani e diventare diventare un punto di riferimento affidabile nei momenti di incertezza sulla loro salute sessuale e riproduttiva. Per questo è stato avviato un progetto che punta a formare medici e ostetriche per consolidarli nel loro ruolo di counsellor su quelle tematiche di salute sessuale giovanile che più spesso richiedono attenzione: contraccezione d’emergenza, ma anche contraccezione in generale e malattie sessualmente trasmissibili.

Un progetto in partnership con i ginecologi: «Avere una figura professionale qual è l’ostetrica in grado di mediare e preparare adeguatamente le donne al successivo incontro con il medico, semplifica e rende più fruttuosa la relazione terapeutica» asserisce Giovanni Fattorini, presidente Associazione Ginecologi Territoriali (AGITE). «In questo modo infatti il medico può dedicarsi alla parte più strettamente tecnica, la prescrizione, e completare il lavoro di counselling. Se la prima fase anamnestica/clinica venisse sempre condotta dall’ostetrica, il medico avrebbe più tempo da dedicare alla corretta informazione, presentando i vantaggi e svantaggi dei diversi metodi contraccettivi d’emergenza, le loro caratteristiche principali, ma anche i limiti delle varie metodiche, e prospettare le diverse opzioni per permettere alla donna una scelta consapevole».

È già stato organizzato un primo corso di formazione a Roma, cui ne seguiranno altri nei prossimi mesi. Ma non c’è solo formazione: «L'idea ora è quella di creare centri territoriali aperti 24 su 24, 7 giorni su 7, soprattutto perché i weekend, a detta degli esperti, sembrano essere i momenti in cui gli italiani hanno più sviste» conclude la dottoressa Marchi.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
comunicato stampa Associazione Italiana di Ostetricia

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