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Parkinson: solventi e pesticidi aumentano rischi del 60%

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Pubblicato il: 04-06-2013
Sanihelp.it - È stata pubblicata sulla rivista americana Neurology una metanalisi che dimostra che l’esposizione a idrocarburi solventi o a pesticidi è associata a un aumento del 60% del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson.

Gli idrocarburi solventi sono contenuti nel petrolio e suoi derivati presenti nella vita quotidiana, come la benzina, la vernice, le colle e la trielina, mentre i pesticidi comprendono composti organoclorurati e organofosfati.

I ricercatori hanno preso in esame la letteratura pubblicata su fattori ambientali sospettati di avere un ruolo nello sviluppo della malattia di Parkinson. Dopo aver analizzato più di 3.000 lavori, sono state identificate 104 pubblicazioni che hanno studiato l’associazione tra esposizione a queste sostanze e rischio di sviluppare la malattia.

L’esposizione a idrocarburi solventi e pesticidi è associata a un rischio più elevato del 60% di sviluppare la malattia, mentre i fungicidi non sono associati a un aumento del rischio. Questo vale anche per il famoso DDT. Gli erbicidi sono associati a un aumento del rischio del 36% (che aumenta fino al 72% nel caso dell’erbicida paraquat) e gli insetticidi in generale a un aumento del 24%.

La ricerca ha confermato che i contadini e le persone che vivono in campagna presentano un rischio lievemente aumentato di sviluppare il Parkinson (rispettivamente del 18% e del 14%), presumibilmente perché possono essere esposti a pesticidi ed erbicidi. Questo lavoro è stato promosso dalla Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, un ente morale che ha come missione la raccolta di fondi per la ricerca sulla malattia di Parkinson e il finanziamento di tali ricerche.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson

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