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Omeopatia contro medicina: la lotta continua

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Pubblicato il: 11-06-2013

Un libro fa luce sui primi dibattiti intorno alla medicina omeopatica: avversaria o integrazione della medicina tradizionale? La diatriba è ancora aperta.

Omeopatia contro medicina: la lotta continua © Photos.com Sanihelp.it - L'omeopatia ha sempre avuto una storia controversa, per le resistenze da parte della medicina ufficiale e  le sue scarse capacità di sviluppo scientifico. Ora un nuovo libro, intitolato L'omeopatia e le sue prime battaglie (Edizioni Salus Infirmorum, Padova), testimonia l'inizio di tali controversie, raccontando eventi e dibattiti avvenuti nei primi decenni dell'Ottocento durante le epidemie di colera.

«In tempi in cui la medicina ufficiale era ancora in situazione di arretratezza, la nuova dottrina omeopatica fu accolta con grande favore dal pubblico e dalle classi mediche di élite, ma allo stesso tempo fu ferocemente contrastata. Caso unico nella storia della medicina, la polemica non si è risolta a favore di una o l’altra delle correnti contrapposte, ma continua senza esclusione di colpi», spiega il professor Paolo Bellavite, del Dipartimento di Patologia e Diagnostica dell'Università di Verona, che ha curato la traduzione italiana del libro. 

Nei primi decenni del XIX secolo, la seconda grande pandemia mondiale di colera raggiunse le città del Mediterraneo. Non esisteva cura. Il sistema sanitario era stato colto alla sprovvista. Una Commissione di medici di Lione fu inviata a Marsiglia per studiare meglio l’epidemia e fare una relazione sullo stato delle cure. Tale relazione ammetteva il totale scacco della medicina ufficiale e nel frattempo considerava gli sforzi degli omeopati come inutili. Gli omeopati reagirono duramente alla pubblicazione di tale relazione perché erano, invece, convinti della validità del loro approccio. Questo scritto documenta la strenua difesa della nascente omeopatia.

«Malgrado vantasse buoni risultati, l’omeopatia non seppe far valere le sue ragioni davanti l’opinione pubblica del tempo e le profonde fratture con la medicina ufficiale non permisero un serio esame delle sue possibilità terapeutiche, costringendola alla semi-clandestinità», commenta l'esperto.
Questo libro, a opera della Società di medicina omeopatia di Lione e risalente al 1836, è ora disponibile anche in italiano. Rappresenta uno dei primi in cui l’omeopatia non si pone come una medicina alternativa contro quella ufficiale, ma come una medicina che cerca dialogo e integrazione. 

«Sono passati quasi due secoli, ma non cessano le aggressioni verso questa  terapeutica basata sul simile e sulle minime dosi - prosegue il professor Bellavite - A fronte della storia degli ultimi due secoli, della letteratura che oggi ha validato l’omeopatia come disciplina medica, non è più possibile concepire l’omeopatia come qualcosa diparanormale truffaldino. Che esistano problemi di interpretazione dei dati e teorie è indubbio, ma ciò fa parte di qualsiasi campo della medicina. E quanto più è nuova e attuale una scoperta, tanto più è contrastata e discussa». 

Questo testo si propone anche come uno strumento utile per tutti coloro che si pongono il problema dell’integrazione dei saperi in medicina, in un periodo in cui la straordinaria crescita delle conoscenze rischia di creare dispersione di interventi e confusione terapeutica. 

«Il medico omeopata è quello che aggiunge alla sua conoscenza di medicina generale una speciale conoscenza dell’omeopatia. Oggi è il tempo di costruire ponti, di impiegare le energie nell’integrazione, criticamente e scientificamente vagliata, di diversi approcci, nell’interesse dei malati e di tutto il sistema sanitario», conclude lo specialista. Il libro si ordina online (www.edizionisalus.it) e costa 12,90 euro. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa professor Paolo Bellavite (UniversitÓ di Verona)

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