Speciale Uva e Vino
Tutti gli usi della vite rossa
La si può bere sciolta in una calda tisana, immergersi in un bagno di fiori profumati o addirittura mangiarla, e il risultato è sempre lo stesso: più bellezza e salute con la vite rossa
Sanihelp.it - La
vite rossa è un ottimo astringente, un eccellente tonico venoso e capillare, nonché un regolatore della
circolazione sanguigna.
Affinché espleti al meglio tutte le sue fondamentali funzioni, è necessario assumerla nel modo corretto. In effetti, gli usi della
vitis vinifera sono diversi.
Uso orale:
Oralmente la vite può essere assunta come estratto fluido (due cucchiaini di caffè al giorno), oppure sotto forma di
decotti e tisane. Vediamone degli esempi.
Per contrastare i disturbi circolatori è utile bere due o tre tazze al giorno (tra i pasti) di un decotto ottenuto con 4 g di foglie di vite bollite in 100 ml d'acqua (da tenere in infusione per dieci minuti).
Per migliorare la tenuta dei
vasi sanguigni e combattere le
varici si possono far bollire 20 g di foglie secche di vite con 20 g di foglie secche di
amamelide, da lasciar riposare per un'ora prima di filtrare e bere.
Una tisana ottenuta con 50 g di foglie di vite, 25 g di sommità fiorite di
fumaria e 25 g di sommità fiorite di
maggiorana (da tenere in infusione per una decina di minuti prima di bere) è ottima per eliminare i disturbi della
menopausa e l’antiestetica
couperose.
Contro
obesità e
cellulite si può mischiare un cucchiaino da caffè di vite rossa con uno di
frangola e uno di
quercia marina. Bollire e tenere in infusione per dieci minuti. L’assunzione ideale consiste in quattro tazze al giorno, tra i pasti.
Decotti e
infusi sono consigliati anche per trattare
dissenteria o
emorragia uterina.
Uso esterno:
Periodici
impacchi (8 g in 100 ml d'acqua) sono indicati nel caso di
geloni e
vasi superficiali dilatati.
Per favorire la circolazione (e il
flusso mestruale) si possono fare bagni di circa un quarto d’ora in acqua contenente due manciate di vite rossa per ogni litro.
Le foglie sono usate anche in forma di
collutorio per le ulcere orali e per sbiancare i denti, mentre la linfa dei rami è adatta come lavaggio oculare (contro le
congiuntiviti far bollire 15 o 20 g di foglie in un litro d’acqua).
Uso cosmetico:
Passiamo a parlare dei
fiori della vite: una manciata di fiori infusi nell'acqua molto calda del bagno esercita un effetto addolcente, decongestionante, idratante.
Mani e piedi screpolati traggono giovamento dall'immersione, per 10 minuti, nel decotto ottenuto facendo bollire per 15 minuti due manciate di foglie di vite in un litro d’acqua.
Il succo estratto dai germogli giovani combatte le
macchie di rossore.
Infine, parliamo dell'
uso alimentare della vite
tinctoria: infatti le foglie, con cui nella cucina francese si avvolgono beccacce e pernici prima di infornarle, sono buone da mangiare!
di Roberta Camisasca
Fonte: Fitoterapia:cura delle malattie con le piante (Jean Valnet)
Tags: vite, tisana, fiori
Revisione: 29-06-2009