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Over 65: il 75% non sa che la sua vista è in pericolo

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Pubblicato il: 20-06-2013
Sanihelp.it - Nel mondo occidentale la maggior parte della popolazione over 65 è in buona salute, tuttavia l’allungamento della vita non corrisponde sempre a un reale mantenimento della sua qualità. Le malattie della vista, per esempio, hanno un impatto sociale rilevante.

La perdita di questa funzione induce una minore autosufficienza e un maggior isolamento in un’ampia fascia della popolazione, con conseguenti problematiche individuali e sociali il cui peso è destinato ad aumentare. La degenerazione maculare senile è la principale causa di riduzione visiva nei soggetti con età superiore ai 65 anni. In Italia colpisce circa 1 milione di persone, ma il 75% della popolazione a rischio non conosce questo problema.

La diagnosi tempestiva, attraverso visite oculistiche da effettuare con regolarità dopo i 55 anni, è di fondamentale importanza, perché permette allo specialista di orientare il paziente verso i trattamenti più adeguati. Se curata in modo appropriato, la patologia non solo può essere arrestata, ma può anche regredire. Tuttavia, la prevenzione passa attraverso un’informazione che, in questo caso, è ancora insufficiente.

Mentre la maggior parte della popolazione sa cosa siano patologie come la cataratta o il glaucoma, infatti, per quanto riguarda la degenerazione maculare, a meno che una persona sia interessata direttamente, o attraverso suoi familiari, se ne ignora l’esistenza.

Per questo assume un’importanza rilevante la nascita dell’alleanza tra AMD Italia Onlus e Federanziani, volta alla promozione di iniziative mirate alla diffusione della conoscenza della malattia e alla realizzazione di interventi per la lotta all’ipovisione.

Alla luce dei dati epidemiologici, la degenerazione maculare senile può essere considerata una malattia di grave rilevanza socio-sanitaria. Nelle forme moderate e gravi, con profonda riduzione visiva, i pazienti subiscono una riduzione della qualità della vita del 60%, con disturbi depressivi in oltre il 30%. Studi recenti dimostrano come pazienti con AMD abbiano un rischio aumentato di cadute accidentali con frattura femorale e ospedalizzazione (32,5%).

La sfida dell’oftalmologia del Terzo Millennio è rappresentata dal diritto alla vista, come indica l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo progetto Vision 2020.

Di recente la Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute ha inserito all’interno dei propri Dipartimenti monotematici l’area terapeutica di oculistica, con un focus specifico sulle maculopatie. 

Inoltre, qualche anno fa è nata la Carta dei diritti del paziente colpito da malattie della macula, a cura di due associazioni internazionali, l’AMD Alliance International e l’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità - IAPB Italia onlus: non solo ha l’obiettivo di diffondere e difendere in tutto il mondo i diritti dei malati, ma sottolinea anche l’impatto sociale di una malattia destinata a incidere sempre più sulla salute degli italiani. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AMD Italia Onlus e Federanziani

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