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L'allarme: droghe e beveroni per studiare

Maturità: sì agli integratori naturali

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Pubblicato il: 25-06-2013

Per concentrarsi meglio, memorizzare più in fretta, ridurre ansia e stress: erbe e piante possono aiutare a superare alla grande gli esami, senza ricorrere ad aiutini pericolosi.

Maturità: sì agli integratori naturali © Photos.com Sanihelp.it - Da un recente sondaggio di Skuola.net, ripreso da Repubblica.it, è emerso che il 64% degli studenti ha difficoltà di concentrazione e il 20% di memorizzazione, che quasi uno studente su quattro ha fatto uso di integratori per la memoria, e altrettanti li vorrebbero provare. In questi giorni di esami di maturità, inoltre, circa il 3,7% degli studenti è ricorso a farmaci per l’attenzione e quasi un ragazzo su due (44%) beve spesso energy drink.

Le bevande energizzanti contengono sostanze stimolanti quali caffeina, taurina, guaranà, ginseng e niacina. Tali bevande sono finalizzate a dare carica, sensazione di forza, instancabilità, resistenza e potenza e quando vengono mescolate a quelle alcoliche contribuiscono a promuovere gli effetti di disinibizione comportamentale.

A livello europeo, dal recente rapporto Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), emergono dati preoccupanti: in generale, il consumo combinato con l’alcol arriva al 56% negli adulti e al 53% negli adolescenti. In particolare, se tra i primi circa il 30% dichiara di consumare abitualmente energy drink, tra gli adolescenti dai 10 ai 18 anni le percentuali salgono al 68% con un 12% di bevitori cronici, con un consumo medio di 7 litri al mese e un altro 12% di consumatori acuti. 

Tra gli studenti si è inoltre diffuso il ricorso illegale a farmaci destinati al trattamento delle demenze, per la cura di malattie psichiatriche e neurologiche come l’Alzheimer e per il deficit dell’attenzione, con la convinzione che aiutino l’apprendimento e la concentrazione: ma i benefici di queste scelte sono in realtà ben pochi, mentre molti di più sono i rischi di subire gravi danni.
Il professor Leonello Milani, medico neurologo e Vice Presidente dell’A.I.O.T. (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia) invita i ragazzi, i genitori e i professionisti della formazione scolastica a non sottovalutare questo fenomeno, causato soprattutto da una carenza di informazioni e da una sottovalutazione delle conseguenze di queste auto-prescrizioni. 

«L’uso improprio di questi prodotti danneggia la salute, creando in tal modo conseguenze negative sul Sistema Sanitario Nazionale, già gravato da costi insostenibili che al contrario una corretta prevenzione e il ricorso a soluzioni naturali potrebbero ridurre significativamente», afferma il professore.

Per esempio, esistono specifici integratori naturali studiati per sostenere le performance cerebrali, per esempio a base di N-acetilcisteina (NAC), coenzima Q10, manganese, selenio, tè verde e withania somnifera. Sostanze ideali per fornire una migliore efficienza mentale in periodi di studio e lavoro intenso, in caso di stanchezza mentale per intensa attività intellettiva, per contrastare i danni indotti dai radicali liberi e dallo stress ossidativo, tra le principali cause dell'invecchiamento cerebrale e del decadimento delle funzioni cognitive.


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Guna e AIOT

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