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3 regole per il salto di qualità

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Pubblicato il: 25-06-2013

L'allenamento non sempre permette di raggiungere il risultato sperato. Ecco gli errori da evitare per riuscire finalmente ad ottenere ciò che vuoi.

3 regole per il salto di qualità © Photos.com Sanihelp.it - Quando si parla di fitness, come del resto accade anche con l’alimentazione, la prima regola da mettere in atto se si desidera davvero raggiungere l’obbiettivo, è personalizzare. Sì, perché ognuno di noi è differente e reagisce in modo diverso agli stimoli. Molto importante è anche non approcciarsi all’allenamento con superficialità. Se si vuole ad esempio aumentare il volume muscolare, limitarsi a sollevare pesi enormi non è affatto il miglior modo per raggiungere il risultato, spiegano gli esperti del settore. Ci sono ad esempio esercizi funzionali e movimenti in grado di condurre al traguardo limitando i danni, e migliorando anche elasticità e mobilità. Di seguito indichiamo tre errori da evitare, per riuscire a fare finalmente il salto di qualità.

Errore n. 1: trascurare l’aspetto funzionale del tuo work-out
Spesso chi si allena tende a focalizzare la propria attenzione unicamente sul risultato estetico. Addominali e braccia scolpiti sono il pensiero fisso e l’unica vera motivazione per cui si trascorrono ore ed ore in palestra, mentre viene totalmente trascurato il fatto che l’esercizio fisico rappresenta anche un modo per migliorare la capacità di svolgere le attività quotidiane. «Spesso in palestra si eseguono esercizi che non imitano affatto i gesti che svolgiamo nella vita quotidiana. I macchinari dei centri fitness guidano i nostri movimenti in un solo piano: proprio per questo gli esercizi che prevedono, ad esempio, l’uso della leg extension o della pressa possono creare squilibri muscolari o predisporre il corpo ad un infortunio.» spiega Gianluca Spinelli, personal trainer che opera nella zona di Milano e provincia «Per ottenere risultati migliori evitando di danneggiare il corpo è preferibile lavorare sui vari piani di movimento contemporaneamente a corpo libero, oppure con l’ausilio di pesi, kettelbel o attrezzi simili».

Errore n. 2: trascurare i piedi

La maggior parte delle persone allena con costanza i muscoli delle braccia, delle gambe e del tronco, ma trascura totalmente l'aspetto propriocettivo che interessa piedi e caviglie, che costituiscono invece la base del nostro organismo e fungono da sostegno per molti dei nostri movimenti. «È importante eseguire esercizi finalizzati a migliorare la stabilità della caviglia e la meccanica del piede, per avere un effetto positivo sulla funzionalità generale del corpo, dal momento che tutto - dalle passeggiate alla corsa, a molti degli sport più complessi - dipende dall'efficienza piedi» spiega l’esperto. «Utili a questo scopo sono gli esercizi di equilibrio sulle tavolette propriocettive, meglio se eseguiti a piedi nudi».

Errore n. 3: inventarsi nuovi esercizi e/o varianti senza una guida

Spesso la tentazione di variare il programma di allenamento, inserendo nuovi esercizi che abbiamo visto eseguire da altri, è alta. Il desiderio di improvvisare e misurarsi in qualcosa di più complesso va però messo a tacere, onde evitare di farsi male e vanificare il lavoro svolto. «È necessario aver acquisito in modo corretto i fondamentali, prima di provare varianti avanzate degli esercizi o utilizzare nuovi attrezzi o macchinari». Afferma il personal trainer «Ogni cambiamento del programma di allenamento deve inoltre essere giustificato e programmato, meglio se con l’aiuto di un personal trainer che saprà guidarvi al raggiungimento del vostro obbiettivo».



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