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Novità nella cura dell' Hiv

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Pubblicato il: 28-09-2004

Novità importanti sul fronte della lotta all'AIDS: è disponibile in Italia la nuova formulazione monodose di efavirenz, un potente antiretrovirale in grado di contrastare il virus dell'Hiv.

Sanihelp.it - La terapia contro l’Hiv si rinnova: oggi è possibile ridurre l’assunzione giornaliera del farmaco antiretrovirale, l'efavirenz, a un’unica somministrazione, grazie alla strategia Once a day che sostituisce le tre capsule da 200 mg finora utilizzate con una sola da 600 mg.  
 
Lo annuncia la casa farmaceutica produttrice, la Bristol-Myers Squibb, per la quale «ridurre il numero di compresse significa favorire l'aderenza alla terapia e quindi assicurare l’efficacia del trattamento». 
 
In effetti diversi sondaggi confermano che i regimi Once a day occupano i primi posti nel gradimento dei pazienti, influendo positivamente sulla gestione quotidiana dell’infezione da Hiv: non più il rigido rispetto degli orari di più assunzioni nell’arco della giornata, ma un’unica somministrazione (meglio se serale), indipendentemente dall’assunzione di cibo.  

Efavirenz è un inibitore non nucleosidico di un enzima, la trascrittasi inversa, che non elimina l’Hiv dall’organismo né impedisce la sua trasmissione ad altre persone ma, in combinazione con altri farmaci, riesce a controllare la replicazione del virus.  
 
Efavirenz è metabolizzato (filtrato dal sangue) attraverso il fegato, penetra nel liquido seminale e nel sistema nervoso centrale provocando una diminuzione della concentrazione virale.  
 
Oggi è considerato un rimedio di prima scelta contro l’infezione, e in Italia è messo a disposizione dalla casa farmaceutica attraverso la richiesta del medico curante. 
 
La terapia è efficace solo se la dose giornaliera è assunta regolarmente, ma è incompatibile con lo stato di gravidanza o allattamento
 
Inoltre, il medicinale non va preso insieme a determinati farmaci; pertanto, è indispensabile informare il medico circa l’assunzione regolare o saltuaria di farmaci o prodotti a base di erbe. 
 
Gli effetti collaterali a carico del sistema nervoso centrale (riscontrati nel 43 % dei pazienti) sono generalmente di lieve entità e limitati alle prime 2-4 settimane: 
Anche se non è detto che si manifestino, questi effetti dimostrano che efavirenz sta svolgendo il suo lavoro: penetrare nel cervello e negli altri siti dove si annida l’Hiv. 
 
Comunque, è importante imparare a gestire gli effetti collaterali, come afferma la Bristol-Myers Squibb, che a questo proposito consiglia di: 
  • prendere efavirenz alla sera, prima di coricarsi (per ridurre il fastidio connesso ad alcune reazioni indesiderate)
  •  
  • iniziare la terapia in un periodo di attività poco intensa (un fine settimana o una vacanza)
  • evitare alcol e stupefacenti durante le prime settimane di trattamento
  • evitare pasti ad alto contenuto di grassi che possono aumentare il rischio di effetti collaterali
  • non ridurre il dosaggio: gli effetti collaterali non dipendono dalla dose
  • non interrompere la terapia senza aver consultato lo specialista.


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Redazione sanihelp.it

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