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Sole e pelle: pronto soccorso omeopatico

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Pubblicato il: 16-07-2013

Arrossamenti, ustioni, eritemi: quando non ci si protegge, il sole non dà scampo. Ecco i rimedi omeopatici che aiutano, anche in caso di ferite o abrasioni superficiali.

Sole e pelle: pronto soccorso omeopatico © Photos.com Sanihelp.it - Proprio per la sua funzione di rivestimento esterno, la pelle è spesso oggetto di abrasioni ed escoriazioni, scottature e ferite. Si tratta di disturbi che, pur non essendo gravi, sono comunque fastidiosi e possono essere facilmente trattati con alcuni medicinali omeopatici che è utile tenere a portata di mano per dare sollievo alla cute. 

Può capitare di scottarsi fra le mura domestiche - mentre si stira, si cucina o si fanno le pulizie - ma anche quando si va in montagna o al mare e si dimentica di proteggere adeguatamente la pelle. Cosa fare quando ci si scotta? Se l’ustione è poco estesa, per dare un sollievo immediato si può mettere la zona colpita sotto il getto dell’acqua fredda del rubinetto per almeno 10 minuti (meglio l’acqua che il ghiaccio!).

«Per bocca – sottolinea il dottor Ruggero Capello, Docente di Omeopatia presso la Scuola di Medicina bioterapica per medici e farmacisti, Docente di Medicina non convenzionale presso Uted (Provincia di Trento) - consiglio di assumere il prima possibile Belladonna 5 CH, 5 granuli che possono essere presi adattando la frequenza di assunzione in base all’intensità del sintomo. Quando l’ustione è più importante, solitamente di secondo grado, a volte sulla cute si possono formare delle vesciche. In questo caso consiglio Cantharis 5 CH, 5 granuli da assumere ogni 4 ore».
Quando ci si procura invece una piccola ferita, è importante non trascurarla, perché ogni ferita è come una porta aperta ai batteri. Prima di tutto, la zona della pelle lesa va lavata bene con acqua corrente e, soprattutto in caso di abrasioni, la cute va disinfettata accuratamente.

In caso di scottature e ferite superficiali, un buon consiglio per un rapido effetto lenitivo e per aiutare il processo di cicatrizzazione della pelle, è quello di applicare localmente uno strato sottile di unguento a base di Calendula officinalis, Hypericum perforatum, Achillea millefolium, Ledum palustre (per esempio, Ciderma di Boiron). Può essere applicato 1 o 2 volte al giorno sulla pelle detersa, in strato sottile, con o senza bendaggio, a seconda dell’importanza dell’affezione. Per la presenza di Hypericum perforatum, che può provocare reazioni di fotosensibilizzazione, è però consigliabile evitare l’applicazione durante le esposizioni al sole. 

«Ai soggetti particolarmente predisposti a scottature ed eritemi consiglio 5 granuli di Muriaticum acidum 5 CH e Apis mellifica 5 CH, da assumere 5 o 6 giorni prima di esporsi al sole e per tutta la durata dell’esposizione - precisa il dottor Cappello - Se oltre al prurito si manifestano anche degli arrossamenti a chiazze, è indicato Rhus toxicodendron 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno». 


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Dossier Boiron

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