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I colori dei nostri E.R.

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Pubblicato il: 30-09-2004

Ogni giorno al pronto soccorso vengono curati 150-200 pazienti. Il tempo è un fattore decisivo. L'ordine di accesso non può rispettare quello di arrivo...

Sanihelp.it - I codici di criticità, riconosciuti a livello internazionale, sono stati introdotti in Francia durante gli anni ’50 nel contesto della guerra di Indocina, di fronte alla necessità di soccorrere grandi masse di feriti nel più breve tempo possibile.  
 
Secondo il decreto del 15 maggio 1992, i codici di urgenza sono articolati in quattro categorie e identificati con un colore. La scelta di una classificazione cromatica risponde a criteri di praticità visiva, nonché alla necessità di un'immediata comprensione da parte dei pazienti.

Ai tempi delle guerre esisteva anche il codice nero, che identificava i casi irrecuperabili, cioè quelli su cui qualsiasi intervento era ormai inefficace: in quelle situazioni non c’era proprio più niente da fare e quindi ci si dedicava agli altri codici.

  Priorità Urgenza Gravità Patologie Tempo d'attesa
Rosso Assoluta emergenza compromissione delle funzioni vitali (coscienza, respirazione, circolazione) arresti cardiaci, gravi politraumi (incidenti stradali o sul lavoro), stati di shock, gravi emorragie intervento immediato
Giallo Alta urgenza non differibile lesioni gravi, alterazione di una o più funzioni vitali e rischio di peggioramento compromissioni dell'apparato respiratorio e circolatorio, incidenti di notevole entità, febbri elevate di natura sconosciuta un quarto d'ora
Verde Media Urgenza differibile non in pericolo di vita, ma per le caratteristiche cliniche si richiede una risposta sollecita piccoli traumi, stati febbrili di modesta entità, situazioni di dolorabilità importante (cefalee), lussazioni e distorsioni delle articolazioni due ore
Bianco Bassa Non urgenza paziente non critico, patologia non urgente e differibile, presenza di percorsi sanitari alternativi (medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale) disturbi dermatologici, mal di gola, disturbi dell'orecchio, congiuntiviti, dolori articolari, gengiviti, (ipertensione, infezioni delle vie urinarie tempo indefinito: non esistendo rischio evolutivo, verrà visitato dopo gli altri codici, secondo l'ordine di arrivo.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
decreto n 285 del 7/12/2001

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