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Reality Dieta, settimana 2 in crisi

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Pubblicato il: 04-10-2004

Per sbarazzarmi dei chili accumulati in vacanza ho deciso di chiedere aiuto. A un dietologo, per avere la dieta giusta, e a voi, che seguendo il diario dei miei sforzi potrete aiutarmi a resistere o raccontare la vostra esperienza in un forum.

Sanihelp.it - Voto della settimana: 6-
Non sono ancora riuscita a capire se sia la dieta a mettermi di cattivo umore o il cattivo umore a rendere più difficile la dieta, ma comincio a sospettare che sia un circolo vizioso.

La seconda settimana è stata dura, e come dicevano i professori a scuola avrei potuto impegnarmi di più. Lo so.
Ma capitano a tutti le settimane negative, no? Quelle settimane in cui ogni giorno c’è qualcosa che va storto, o qualcuno che sembra avercela sempre con te. Di solito basta un bel piatto di lasagne a far tornare il sorriso, ma visto che non fanno più parte del mio vocabolario bisogna trovare altre risorse.

Uscire a divertirsi, per esempio. Ma qui casca l’asino, e siamo di nuovo al circolo vizioso: giovedì sera, alla cena per il compleanno della mia amica Ste, un piatto di gnocchi ai quattro formaggi mi ha teso un agguato. Io ovviamente ci sono caduta, e per dimenticare non mi è rimasto che cedere anche al vino… tanto ormai il danno era fatto!

Venerdì, però, mi sono svegliata con un nuovo compagno che ormai comincio a sentire un po’ troppo spesso, il senso di colpa.
Mi ha seguito tutta mattina, e per liberarmene a pranzo ho rinunciato a qualsiasi sgarro, mentre i mie colleghi ovviamente si gustavano primi e secondi deliziosi. Davanti alla pasta in bianco stavano quasi per arrivare le lacrime.

Ma ho tenuto duro e il crollo psicologico è passato. Tornando a casa mi sono detta «quello che ti rovina è stare fuori casa; quando sei nella tua cucina, con i dolci ormai chiusi a chiave, sei bravissima!».

In effetti è vero, fuori casa le tentazioni sono tante, ma non posso certo mettermi in isolamento per tre mesi! Forse, però, dovrei rinunciare almeno a cene e aperitivi. Anche perché, e qui faccio un po’ di scaricabarile, di solito quando si è a tavola con una persona a dieta che si sforza di chiedere alla cameriera qualcosa di poco calorico, tutti cominciano con il coro dei «Ma dai, cosa te ne frega, stai bene anche così!». Che sia per mettere a tacere il loro, di senso di colpa?

Non voglio dire che non sia anche colpa mia. Complice il fatto di dover perdere pochi chili, mi sono messa in testa che qualche aggiuntina alla dieta non si sarebbe sentita, ma ho sbagliato. Dopo il primo chilo perso non ci sono stati nuovi risultati, e così ho capito che probabilmente sono proprio le mie variazioni, per quanto piccole, a rovinare l’effetto della dieta.
Venerdì, quando tornerò dal dietologo per la prima visita di controllo, chiederò delucidazioni: voglio scoprire se i miei sospetti sono fondati.

Intanto devo correre ai ripari: ieri pomeriggio, sabato, il comportamento stupido di qualcuno di mia conoscenza mi ha spinto inesorabilmente a divorare mezza scatola di cereali.
Ok, quelli sono concessi, ma come la mettiamo con il pranzo domenicale che mi aspetta tra poco?
La tradizione dice polenta, e ai nonni, si sa, non si può parlare di dieta… Mi fingo malata?

Ci sentiamo tra una settimana, e nell’attesa non dimenticate il forum!


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