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I cibi amici, i rimedi omeopatici e le buone abitudini

Quando l'insonnia dipende dall'alimentazione

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Pubblicato il: 13-08-2013

I rimedi naturali e gli aggiustamenti alimentari che aiutano in caso di insonnia estiva.

Quando l'insonnia dipende dall'alimentazione © Photos.com Sanihelp.it - Le alte temperature tengono svegli durante la notte circa 12 milioni di persone che soffrono di insonnia. È quanto afferma la Coldiretti in occasione dell'arrivo della grande afa, nel sottolineare che scegliere un'alimentazione corretta aiuta a resistere meglio al caldo.

Cibi come pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, cipolla, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte fresco caldo e frutta dolce come pesche e nettarine - sottolinea la Coldiretti - possono venire in soccorso per superare le notti di passione. Sono invece gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry, paprika in abbondanza e anche patatine in sacchetto, salatini e minestre con dado da cucina i veri nemici del riposo, che le alte temperature rendono più difficile.

Attenzione però anche a caffè e superalcolici che spesso accompagnano le serate in compagnia nei luoghi di vacanza e anche agli alimenti in scatola che garantiscono praticità ai turisti che non vogliono perdere tempo nella preparazione dei cibi ma che sono considerati a rischio per chi vuole trascorrere tranquillamente la notte nelle braccia di Morfeo.
Se non si dorme perché si è mangiato troppo e si ha una sensazione di pesantezza gastrica, l'omeopatia consiglia Antimonium crudum 5 CH, 5 granuli 4 – 5 volte al giorno. Quando il problema è invece la nausea, consiglio 5 granuli 3 - 5 volte al giorno di Nux vomica 9 CH. In caso di intossicazione alimentare è indicato sciogliere in bocca una dose globuli di Nux vomica 200 CH. 

Se ci si rigira nel letto a causa di bruciori intensi, sono utili 5 granuli ogni mezz’ora di Arsenicum album 9 CH e di Kalium bichromicum 9 CH. Come fitoterapici, è indicata l’associazione di carciofo, tarassaco, fumaria, da usare in tintura madre: dopo i pasti principali si possono assumere 30-40 gocce da diluire in mezzo bicchiere d’acqua, trattenendo il liquido in bocca qualche secondo e poi deglutendo. 

La buona abitudine in più? Non esagerare con i pranzi abbondanti, soprattutto se si viaggia all’estero e si cambia tipo di alimentazione. Valgono poi le buone abitudini di sempre: masticare lentamente e seguire una dieta light per la cena, perché più laboriosa è la digestione, più sarà difficile godere di un buon sonno. Meglio quindi evitare le proteine animali della carne rossa e dei salumi e prediligere pasta, riso, orzo, quinoa, amaranto e grano saraceno, che favoriscono la sintesi della serotonina

È importante l’utilizzo di un fermento lattico con pre e probiotico (1 compressa al giorno lontano dai pasti, cominciando prima del viaggio, proseguendo anche durante la vacanza e dopo il rientro). In gemmoterapia, per drenare l’intestino e il sistema linfatico, si utilizza Juglans regia 1 DH MG, 30 gocce in un po’ d’acqua mattina e sera. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Coldiretti - Intervista alla dottoressa Adele Casella, farmacista esperta in omeopatia, fitoterapia e nutrizione

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