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Interventi di chirurgia plastica e integratori alimentari

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Pubblicato il: 29-07-2013
Sanihelp.it - Alcuni medici del Case Western Reserve University hanno condotto un’indagine fra i pazienti che si dovevano sottoporre presso la loro struttura ad interventi di chirurgia estetica, scoprendo che la maggior parte di loro, contemporaneamente, assumeva integratori alimentari.

I ricercatori si sono presi la briga di analizzare cosa prendessero circa 200 pazienti in lista d’attesa presso la loro struttura per un intervento di chirurgia plastica.
La metà di questi pazienti stava assumendo almeno un tipo di integratore alimentare; ad assumerli soprattutto le pazienti di sesso femminile e i più anziani.
Un quarto dei pazienti stava assumendo integratori mineralici, multivitaminici e vitamina D; il 22% stava assumendo integratori alimentari a base di olio di pesce.

I ricercatori hanno avvertito che tutti i pazienti che devono sottoporsi ad un intervento, anche di chirurgia plastica, dovrebbero lasciare l’uso degli integratori almeno 2-3 settimane prima dell’intervento o comunque dovrebbero dire al chirurgo cosa stanno assumendo.
è importante notare che alcuni componenti presenti negli integratori come mirtillo, bromelina, olio di pesce, olio di semi di lino , aglio, metilsulfonilmetano (MSM), selenio e vitamina E possono aumentare l’entità del sanguinamento mentre componenti come l’echinacea, l’efedra , il ginkgo, il ginseng, la kava, l’iperico, la valeriana, il partenio e lo zenzero sono potenzialmente nocivi per la salute.


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