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Prevenire l'Alzheimer con l'olio extravergine di oliva

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Pubblicato il: 27-08-2013
Sanihelp.it - La malattia di Alzheimer è la più comune forma di demenza che colpisce le cellule del sistema nervoso centrale causando un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive. Solamente nel nostro Paese, la malattia di Alzheimer costituisce il 50% di tutte le forme di demenza, rappresentando un grave onere per il suo drammatico impatto sociale e per i bilanci sanitari nazionali.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Firenze, dimostra come, tra gli innumerevoli effetti benefici, la dieta mediterranea sia un importantissimo alleato nella prevenzione di malattie neurodegenerative legate all’età, ed in particolare del morbo di Alzheimer.
I risultati della sperimentazione sono stati correlati all’azione di un certo numero di polifenoli (molecole di origine vegetale contenute negli alimenti) presenti nel vino rosso e nell’olio extravergine di oliva, sostanze che proteggono l’organismo dal declino cognitivo causato dall'invecchiamento e dalla malattia.

La ricerca, guidata da Cristina Grossi e pubblicata sulla rivista Plos One, ha coinvolto 64 topi suddivisi in due gruppi in base dell’età, a cui è stato integrato nella dieta lo stesso quantitativo del principale polifenolo contenuto nell’olio extravergine di oliva, la oleuropeina aglicone.
Al termine delle otto settimane di sperimentazione, i topi sono stati sottoposti ad una serie di test di memoria che hanno portato esiti sorprendenti: nei topi più giovani infatti è risultato evidente che l’inserimento di oleuropeina aglicone nella dieta ha comportato miglioramenti notevoli nei risultati ottenuti dagli stessi test otto settimane prima.

Nel gruppo di topi più anziani invece è stata osservata la diminuzione di compattezza delle placche senili, ovvero di quei depositi proteici tossici che si accumulano nella parte esterna dei neuroni causandone il danneggiamento.
Le placche senili sono caratteristiche della malattia di Alzheimer, insieme ai grovigli di una proteina detta tau: sebbene la proteina tau venga prodotta da cellule nervose normali e sane, nella malattia di Alzheimer viene prodotta una variante che non funziona correttamente; tale variante causa la formazione di grovigli all'interno dei neuroni che vengono strangolati e infine muoiono.

I risultati ottenuti dalla ricerca appaiono quindi promettenti: l’inserimento nel regime alimentare dell’olio extravergine, uno dei principali componenti della dieta mediterranea, migliora l'apprendimento e contrasta i deficit cognitivi associati all'invecchiamento e all’Alzheimer. Insomma dalla terra, un rimedio naturale per prepararsi a vivere al meglio il naturale processo di invecchiamento.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Plos One

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