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Stanchezza alla guida: caffè e sonnellino aiutano

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Pubblicato il: 02-09-2013
Sanihelp.it - Ci sono oltre 1,3 milioni di incidenti stradali all’anno in Europa, che causano circa 3 milioni di feriti. La stanchezza alla guida determina fino al 20% degli incidenti stradali ogni anno. Queste tipologie di incidenti, nella grande maggioranza dei casi, sfociano in morte o ferite gravi, essendo in genere impatti ad alta velocità perché il guidatore che si è addormentato non può né frenare né sterzare per evitare l’impatto.

Il torpore riduce il tempo di reazione, riduce la soglia di attenzione e concentrazione, quindi la capacità di svolgere attività basate sull’attenzione è compromessa. La velocità con cui un’informazione viene processata dal cervello è ridotta a causa del sonno, così come la qualità del processo decisionale.

Una ricerca della Commissione europea ha verificato che una persona che guida dopo esser stata sveglia oltre 17 ore, raddoppia il suo rischio di avere un incidente. Nonostante ciò, il 23% dei guidatori guida pur sentendosi molto stanco e il 3% afferma di essersi quasi addormentato al volante.
 
Ci sono prove convincenti che bere caffè, fonte naturale di caffeina, possa aiutare a innalzare i livelli di attenzione e concentrazione. Infatti è stato dimostrato come caffè e un breve sonnellino siano le contro misure più efficaci per alleviare la stanchezza alla guida. 

Uno studio sull’efficacia del caffè paragonata a quella del sonnellino, per una guida notturna in autostrada, ha scoperto come bere 1 o 2 tazze di caffè sia equivalente a 30 minuti di sonno nel ridurre la compromissione della guida, senza comunque alterare né la qualità del sonno successiva né il tempo impiegato ad addormentarsi. Ricerche hanno inoltre dimostrato che bere 1 o 2 tazze di caffè riduce il numero di incidenti automobilistici in test di simulazione, a seguito di privazione o limitazione del sonno. 

Un ulteriore studio ha evidenziato come il consumo di caffè migliori significativamente la performance di guida notturna sia nei guidatori giovani che in quelli di mezza età, suggerendo come l’età non riduca l’effetto della caffeina. Teorie supportate da un recente studio dell’European Food Safety Authority (EFSA), che stabilisce che 75mg di caffeina – approssimativamente la quantità contenuta in una tazza di media grandezza di caffè  moka o di due espressi ristretti – porta a un aumento di attenzione e concentrazione.

Gli automobilisti non dovrebbero contrastare la stanchezza, bensì fare una pausa di 30 minuti e bere una tazza di caffè. La caffeina contenuta nel caffè agisce nel giro di 15-20 minuti, dando il tempo necessario per un breve sonnellino. Le ricerche suggeriscono che la combinazione dei due interventi è più efficace nel debellare la stanchezza alla guida. Mentre le regole della guida sicura sono una priorità, il consumo di caffè potrebbe essere una strategia in più. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa www.caffesalute.it

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