Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Antibiotici resistenti: attenzione alla cottura dei cibi

di
Pubblicato il: 01-10-2013
Sanihelp.it - Alcuni batteri possono sviluppare un meccanismo di resistenza agli antibiotici, usati in quantità massicce anche negli allevamenti di animali. I risultati di un'inchiesta di Altroconsumo dimostrano la gravità del fenomeno.

Sono stati analizzati a livello europeo 250 campioni di petti di pollo per valutare la presenza di batteri (famiglia Enterobatteriacea) più inclini di altri a sviluppare un meccanismo di resistenza agli antibiotici. Trovati E. Coli resistenti nell'84% dei 45 campioni comprati in Italia, a Milano e a Roma. 
 
In seguito al trattamento degli animali con antibiotici, usati per cura delle malattie, i batteri che vivono nel loro tratto gastrointestinale possono diventare resistenti al farmaco e contaminare il cibo e l'ambiente. Non necessariamente questi microrganismi possono farci ammalare, il problema è che possono trasmettere il loro meccanismo di resistenza ad altri batteri presenti nel nostro organismo: senza seri provvedimenti, dunque, gli antibiotici potrebbero, tra una decina di anni, non riuscire a sconfiggere la maggior parte dei batteri, anche negli uomini.
 
Occorre migliorare il monitoraggio dell'uso di questi medicinali in ambito veterinario con sistemi di sorveglianza più severi. Serve un sistema che lavori maggiormente sulla prevenzione delle malattie animali, per ridurre la necessità di usare gli antibiotici. Sarebbe anche opportuno conservare una classe di antibiotici da usare solo per gli animali e non per le persone, in modo da limitare i danni. Queste le richieste girate al Ministero della Salute.
 
Affinché gli antibiotici continuino a essere efficaci è utile adottare alcune precauzioni: prendere gli antibiotici solo se prescritti dal medico, per il periodo indicato e agli orari prestabiliti. Se hai dimenticato di prendere una dose di antibiotico, assumi subito la successiva, ma mai una dose doppia. Non interrompere la cura antibiotica troppo presto, solo perché sono scomparsi i sintomi. 

In cucina lavati bene le mani, prima e dopo aver toccato il cibo. Cuoci bene la carne: al centro deve raggiungere una temperatura di almeno 70 °C. Lava posate, stoviglie e superfici che sono state a contatto con la carne cruda. Non mettere la carne cotta nello stesso piatto in cui l'avevi appoggiata cruda. In frigo, separa gli alimenti crudi da quelli cotti.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Altroconsumo

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti