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AIDS: in un decennio, dimezzate le infezioni tra i bambini

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Pubblicato il: 26-09-2013
Sanihelp.it - Notizie che fanno ben sperare quelle riportate da UNAIDS, il programma congiunto delle Nazioni Unite sull'HIV/AIDS impegnato nel raggiungimento dell'accesso universale alla prevenzione, al trattamento, alla cura e al sostegno per le persone affette da questa terribile malattia. Ma facciamo un passo indietro.

L'AIDS (o meglio, sindrome da immunodeficienza acquisita) è una malattia provocata dall'HIV, un virus che aggredisce il sistema immunitario dell’organismo.

Un virus è costituito fondamentalmente da materiale genetico, ovvero da DNA o RNA: il virus dell'HIV è un virus a RNA che tramite un particolare enzima (la trascriptasi inversa) è in grado di trasmettere all’interno del DNA della cellula ospite, l’informazione genetica di cui è composto. In questo modo il materiale genetico dell’HIV si trasforma in DNA, si integra nella cellula ospite e si moltiplica attraverso i normali meccanismi di riproduzione cellulare. Il sistema immunitario, non riconoscendo come estranee le cellule infette, non reagisce contro il virus e viene gradualmente indebolito dall’interno.

Una volta insediato all’interno della cellula infatti, il virus HIV colpisce il sistema immunitario attaccando i linfociti T (cellule appartenenti alla famiglia dei leucociti che insieme ai linfociti B si occupano della risposta immunitaria) e specificatamente una loro sottocategoria detta CD4 o cellula helper, responsabile dell’indirizzamento della risposta immunitaria.

Il processo degenerativo rende il sistema immunitario incapace di difendere l'organismo da qualsiasi malattia, anche la più banale: la morte del paziente è infatti causata dalle infezioni di germi opportunisti, cioè da germi che nei soggetti normali non danno luogo a nessun tipo di problema. 

Le persone che contraggono il virus HIV sono sieropositive: solamente quando il livello di infezione supera una determinata soglia, il paziente è considerato malato di AIDS.
 
Secondo l’ultimo rapporto presentato dall’UNAIDS a Ginevra il 23 settembre, l’epidemia di AIDS a livello globale è stata arrestata e invertita: le nuove infezioni da HIV tra gli adulti ed i bambini sono stati stimati a 2,3 milioni nel 2012, una riduzione del 33 % dal 2001, mentre le nuove infezioni da HIV registrate tra i bambini sono state 260.000 nel 2012, una riduzione del 52% dal 2001.

Anche i decessi causati dall’AIDS sono diminuiti del 30% rispetto al picco del 2005, soprattutto grazie all’aumento dell'accesso al trattamento antiretrovirale, l’unico che riesce a limitare l’azione del virus dell’HIV mantenendo le difese immunitarie a un livello tale che non ci siano rischi di acquisire un’infezione opportunistica.

Nel 2012, circa 9,7 milioni di persone abitanti in paesi a basso e medio reddito hanno avuto accesso alla terapia antiretrovirale, con un incremento di quasi il 20% in un solo anno. Un successo per gli Stati membri delle Nazioni Unite che nel 2011 hanno concordato un obiettivo comune per il 2015: raggiungere con la terapia antiretrovirale 15 milioni di persone, per garantire una rispettabile qualità di vita.

Ad oggi infatti, non esiste una cura o un vaccino per eliminare definitivamente l'HIV dal corpo: opportunamente curato con gli appositi farmaci, un individuo sieropositivo può vivere anche molto a lungo (dieci, vent’anni) in discreta salute, anche se continuerà ad essere portatore del virus e dunque potrà trasmetterlo ad altre persone.

Il rapporto si chiude con una nota dolente, rilevando la lentezza dei progressi utili a garantire il rispetto dei diritti umani, assicurare l'accesso ai servizi per l'HIV alle persone più a rischio di infezione (in particolare a colori i quali fanno uso di droghe), e nella prevenzione della violenza contro le donne e le ragazze, un fattore che le rende altamente vulnerabili alla contrazione del virus.

La disuguaglianza di genere, le leggi punitive e le azioni discriminatorie, continuano purtroppo a ostacolare le risposte nella lotta contro l’HIV, e rendono palesi quali e quanti saranno gli sforzi futuri necessari ad abbattere gli ostacoli che impediscono alle persone più bisognose la fruizione dei servizi contro l’HIV. Per un futuro in cui questo terribile virus venga debellato.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UNAIDS

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