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Dagli Stati Uniti, un sistema per creare bambini su misura

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Pubblicato il: 04-10-2013
Sanihelp.it - Generare un neonato scegliendo il colore dei capelli e degli occhi, i tratti fisionomici, la predisposizione a un certo tipo di malattie? Potenzialmente, oggi si può. La fantasia (inquietante) di creare figli su misura potrebbe presto diventare realtà.

L’azienda statunitense 23andme fondata da Anne Wojcicki - moglie di Sergey Brin, uno dei soci fondatori di Google -  è infatti riuscita a brevettare un sistema di screening che permetterebbe di selezionare i tratti genetici da conferire ai nascituri.

Il sistema si chiama Family Traits Inheritance Calculator (in italiano Calcolatore dell’ereditarietà dei tratti familiari) e permetterebbe di concepire, tramite inseminazione artificiale, un figlio le cui caratteristiche siano definite dai genitori tramite la scelta di un donatore in possesso delle caratteristiche desiderate.

Dopo aver ottenuto il brevetto richiesto fin dal 2008, l’azienda annuncia che non utilizzerà il sistema allo scopo di creare bambini su misura, e spiega sul sito proprietario il funzionamento di questa tecnica che si limiterebbe a calcolare la probabilità con cui la prole di due specifici genitori manifesti determinati tratti.

Per esplicitare meglio le funzionalità di questa tecnica, riportiamo l’esempio enunciato sullo stesso sito.
Prima di tutto bisogna ricordare che ogni carattere dell’uomo (il colore degli occhi e dei capelli, la velocità di coagulazione del sangue, etc.) è determinato dalle informazioni contenute nei geni; semplicisticamente, ogni gene è costituito da due alleli, uno ereditato dalla madre ed uno dal padre: se i due alleli codificano per lo stesso carattere, l’individuo è omozigote e manifesterà quel carattere; se invece i due alleli codificano per caratteri diversi, l’individuo è eterozigote e manifesterà solo il carattere dominante. La combinazione del materiale genetico contenuto negli alleli (il genotipo) dà forma alle diverse caratteristiche fisiche dell’uomo (il fenotipo).

Ritornando all'esempio, sul sito viene defito il valore di ogni genotipo tale che:

- gli individui GG possono percepire il gusto del sapore amaro per il 100% del tempo;

- gli individui CG possono percepire il gusto del sapore amaro per il 100% del tempo (quindi G è carattere dominante e C recessivo);

- CC può percepire i sapori per il 20% del tempo ma non per il restante 80%.

L'esempio prosegue con l'identificazione di due individui, Lilly, avente genotipo CG, e Greg, avente genotipo CC.
Tramite il sistema Family Traits Inheritance Calculator, è dato come possibile calcolare le probabilità di composizione del genotipo della prole e quindi prevedere quanti figli saranno in grado di gustare i sapori amari al 100% e quanti al 20%.

Quello che invece non viene esplicitato dal sito dell’azienda è che, tramite l’inseminazione artificiale, la scelta di un donatore estraneo alla coppia con caratteristiche specifiche (per esempio con il genotipo GG) annullerebbe la possibilità di avere figli che non percepiscano il gusto amaro.

Rimane solamente da augurarsi che l’etica e la morale guidino seriamente le scelte di impiego di questa tecnica, così da evitare di ridurre i figli alla stregua di abiti su misura.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
23andme

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