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Quando, come e dove vaccinarsi

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Pubblicato il: 14-10-2004

Il vaccino antinfluenzale è reperibile in tutte le ASL, e il periodo ottimale per farlo è tra la metà di ottobre e la fine di novembre. Le indicazioni sono semplici, ma con qualche differenza...

Sanihelp.it - In Italia, data la situazione climatica e l’andamento temporale delle precedenti epidemie, il periodo ottimale per fare la vaccinazione antinfluenzale è dalla metà di ottobre fino alla fine di novembre.

Anticipare questa data, soprattutto per le persone anziane che hanno risposte immunitarie meno valide, significa rischiare di avere un declino degli anticorpi proprio in corrispondenza del picco epidemico stagionale, intorno a dicembre-gennaio.

Per i ritardatari il rischio è più basso: la vaccinazione antinfluenzale rimane comunque un efficace mezzo protettivo anche se effettuata in periodi successivi a quello ottimale, soprattutto se si presentano situazioni impreviste come viaggi internazionali o comparsa di focolai di infezione aviaria a renderla necessaria.

Ma come viene fatta concretamente la vaccinazione? Si tratta di un'iniezione per via sottocutanea o intramuscolare: per la popolazione adulta ne basta una sola, perché l’organismo generalmente è già stato infettato dai virus influenzali A(H3N2), A(H1N1) e B nel corso degli anni.

I bambini al di sotto dei 12 anni, mai vaccinati prima, hanno invece bisogno di due dosi di vaccino, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.
Per assicurare una risposta immunitaria soddisfacente, la seconda dose di vaccino dovrebbe essere somministrata entro la fine di novembre.

Per i richiami annuali l’indicazione è di una sola iniezione sia per gli adulti che per i bambini.
Da notare che il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, pediatrici e non, con l’unico accorgimento di utilizzare sedi corporee e siringhe diverse.

Dove si può effettuare il vaccino?
Il sistema sanitario nazionale assicura la possibilità di farsi iniettare il vaccino in tutte le Aziende Sanitarie Locali (ASL), e nell’ambulatorio del proprio Medico di base o del Pediatra di scelta, se questi professionisti hanno stipulato una convenzione in tal senso con la Regione o con la ASL.


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ministero della Salute

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