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Spalla e ginocchio: i nuovo interventi in artroscopia

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Pubblicato il: 16-10-2013
Sanihelp.it - Se il ginocchio è l’articolazione più colpita in assoluto da traumi sportivi, domestici o stradali, la lesione o rottura del legamento crociato anteriore (LCA) è la più frequente e quella dove l’artroscopia ha fatto, negli ultimi anni, i passi avanti più consistenti, arrivando a poter assicurare a campioni dello sport come alle persone normali gli stessi standard di intervento.

Sport popolari come il calcio, calcetto, basket e infortuni domestici o stradali sono le principali cause alla base di una lesione del legamento crociato. L'LCA è un problema ad alta frequenza, con circa 15.000 interventi artroscopici all’anno di trapianto e ricostruzione dei legamenti.

Le tecniche che abbiamo oggi a disposizione sono molte, ma la tendenza è quella di preferire trapianti con legamenti di tipo biologico (tendine rotuleo o dei flessori della coscia) perché sono più sicuri, non comportando problemi di rigetto. I tempi di recupero variano in base alla tipologia di persona, ma l’indicazione per tutti, sportivi e non, è quella di un’attesa di circa 5-6 mesi per permettere un corretto recupero biologico.

Per quanto riguarda la spalla, una delle principali novità è la tecnica dei transfer tendinei, che di recente è stata scelta dagli esperti come best practice in tutto il mondo. Si tratta di una tipologia di interventi particolarmente efficaci nel caso di lesioni non riparabili della cuffia dei rotatori che si riscontrano prevalentemente in persone di mezza età, ancora attive, negli sportivi e in molti lavoratori manuali esposti in maniera prolungata a sollecitazioni.

Un tempo destinati a vedere fortemente compromessa la funzionalità della propria spalla, oggi questi pazienti possono recuperare una buona funzionalità dell’articolazione sottoponendosi a un intervento mini invasivo con dei tempi di ripresa relativamente brevi. Il più ricorrente tra questi interventi è il transfer tendineo del gran dorsale, che prevede l’utilizzo del tendine posteriore del dorso trasferito per assolvere alla funzionalità della cuffia dei rotatori compromessa dalla lesione.

Ultima novità è una possibile soluzione per le lussazioni recidive, che fino a pochi anni fa erano trattate unicamente attraverso interventi di chirurgia aperta, mentre oggi è possibile intervenire anche in artroscopia non solo per la ricostruzione dei legamenti ma anche nel caso di lesioni più importanti. Questa tipologia di problemi (instabilità della spalla) riguarda per lo più persone giovani e gli sportivi in generale.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
XXI Congresso Nazionale SIA: Artroscopia e Sport, ottobre 2013, Pesaro

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