Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Raffreddore e malattie da raffreddamento

Raffreddore? I rimedi dell'idroterapia

di
Pubblicato il: 15-10-2013

L'idroterapia è indicata per prevenire e guarire catarri e raffreddori; dal pediluvio alle spugnature, dai gargarismi ai bagni nasali: ecco gli interventi più efficaci.

Raffreddore? I rimedi dell'idroterapia © Photos.com Sanihelp.it - Nella maggior parte dei casi le malattie da raffreddamento e i raffreddori non sono dovuti a un colpo di freddo, ma a una diminuita capacità dell'organismo di resistere alle influenza atmosferiche e alle malattie infettive, dovuta spesso a uno scorretto stile di vita.

L'idroterapia (dal greco, cura con l'acqua) che si pratica oggi non è più quella di qualche secolo fa, l'uomo ha infatti meno capacità di reazione agli stimoli che quindi devono essere più leggeri e più lenti. L'acqua può agire attraverso stimoli termici, meccanici, per reazione o per riflesso. I trattamenti idroterapici spesso mettono in atto anche più stimoli contemporaneamente. L'idroterapia può essere di aiuto nel caso del raffreddore e delle malattie da raffreddamento, gli interventi più efficaci sono:

- Vapore alla testa con camomilla o estratto di pino per sciogliere il catarro. Far bollire un pentolino d'acqua, con l'eventuale aggiunta di camomilla o estratto di pino, a bollitura avvenuta coprire la pentola per evitare la dispersione di calore e vapore. Appoggiare il pentolino bollente su una superficie sicura e comoda, poi scoperchiarlo. Posizionarsi immediatamente con la testa piegata in avanti sul pentolino, coprirsi con un lenzuolo e con una coperta. Se possibile, respirare profondamente, tenendo bocca, naso e occhi aperti. Se risulta faticoso abituarsi al caldo e al vapore, si può rimuovere il coperchio in modo graduale. Il vapore alla testa deve durare 20-24 minuti, è un trattamento innocuo, ma subito dopo l'applicazione è consigliabile sciacquarsi la faccia con acqua fredda. Se ne possono fare fino a tre a settimana, a giorni alterni. Dopo aver eseguito il trattamento aspettare almeno un'ora prima di uscire di casa o di entrare in ambienti freschi.- Pediluvio alternato o ipotermico, meglio con l'aggiunta all'acqua calda di sale marino e/o cenere e/o senape in polvere. I piedi sono sede delle zone di riflesso di tutti i nostri organi, un pediluvio dosato in maniera accurata e a temperatura appropriata può influire positivamente sull'organismo. Per effettuarlo si può usare il bidet, un secchio o una bacinella, è una pratica che non ha controindicazioni e può essere effettuata tutti i giorni, anche più volte. Il pediluvio alternato attiva la circolazione, disintossica, libera la testa in caso di sinusite o catarro. Posizionare l'uno accanto all'altro due contenitori: uno riempito con acqua a 35-40°C, l'altro con acqua a 15°. Immergere per due minuti i piedi nel secchio con l'acqua calda, poi spostarli per 30-60 secondi in quello con l'acqua fredda (prestando attenzione a non far raffreddare il contenitore con l'acqua calda). Se avete aggiunto sostanze all'acqua muovere bene i piedi durante il pediluvio.

- Spugnature complete con acqua e aceto di mele. Le spugnature sono la forma più dolce di idroterapia ma non per questo meno efficace. Si immergono una spugna grande non troppo morbida o un asciugamano di spugna o tela ruvida in acqua fredda, si strizzano leggermente e si passano sul corpo o sulla parte interessata con movimenti rapidi e a grandi cerchi, in modo da bagnare tutta la pelle. L'operazione deve durare un paio di minuti. All'acqua si può aggiungere l'aceto di mele (4 parti d'acqua per una d'aceto). Si comincia a lavarsi dalle braccia e dal collo, passando poi con movimenti ampi sul torace e sull'addome, per arrivare a gambe e piedi e infine su schiena e piante dei piedi. Quando necessario, si gira l'asciugamano e lo si bagna di nuovo. La spugnatura va fatta a corpo caldo (meglio al mattino, al risveglio) e in un ambiente caldo, senza correnti d'aria.- I bagni nasali con succo di limone, camomilla o acqua e sale; si versa il liquido in una ciotolina bassa e larga o nell'incavo delle mani e si tira su con il naso, sputando poi e soffiando l'aria fuori dal naso.

- Gargarismi con acqua e miele.

- Bere tisane di Tussilago farfara o verbasco, eventualmente addolcite con miele.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Idroterapia, Gurun Dalla Via - Edizioni Red

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti