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Dolore muscolare: tra le cause, le preoccupazioni economiche

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Pubblicato il: 24-10-2013
Sanihelp.it - L’85% della popolazione italiana tra i 25 e i 54 anni - pari a oltre 22 milioni di persone - soffre di dolori muscolari e una fascia consistente ne soffre almeno 2-3 volte al mese. Il 43% dei sofferenti però non si cura affatto o lo fa solo quando il dolore diventa insopportabile. Questo per i più svariati motivi: dallo scetticismo verso qualunque forma di cura, alla rassegnazione per aver provato tanti rimedi senza risolvere il problema.

È questa la prima fotografia che risulta da una ricerca commissionata da Iodosan. I dolori più ricorrenti sono il mal di schiena, senza differenze nelle diverse fasce d’età, il male al collo (77% con punte del 80% tra le donne contro il 73% degli uomini e un picco dell’82% nella fascia 25-34 anni), i crampi (53%), il dolore a una spalla (51%) e le contratture (42%).

Quasi il 90% della popolazione sofferente vede il proprio dolore collegato alle seguenti tre cause: movimenti sbagliati, dovuti a disattenzione per il 59%; incombenze quotidiane come portare la spesa – 56%, postura non corretta al lavoro, sia per lavori sedentari quali quello d’ufficio nel 54% dei casi sia per differenti occupazioni – 59% - che richiedono di stare sempre curvi o di stare a lungo in piedi, lo stress, causato da problemi sul lavoro per il 44% e dalla paura di non arrivare a fine mese per il 35%.

Ben il 40% della popolazione sofferente non percepisce la vita sedentaria come possibile motivazione dei propri dolori muscolari. Specularmente, all’attività sportiva viene attribuito solo un 9% come causa riconosciuta per l’insorgere del dolore muscolare.

L’aria condizionata troppo forte viene indicata dal 26% dei sofferenti e l’abitudine di vestirsi in modo troppo leggero o non adeguato dal 27%. Manca invece quasi completamente la consapevolezza che tacchi troppo bassi o troppo alti possono causare dolore muscolare.

L’approccio più diffuso è quello dell’autodiagnosi e dell’autoprescrizione: il 62% dei sofferenti fa da sé. Alto il ricorso a un esercizio fisico leggero quale il nuoto o lo stretching e rilevante il ricorso a figure mediche tradizionali, al medico e al farmacista il 49%, in minor misura a uno specialista quale un ortopedico. Limitato invece il confronto con interlocutori alternativi, tipo osteopata o massoterapista.

Il 42% acquista prodotti da banco in farmacia. In seconda posizione, si registrano i prodotti farmaceutici con prescrizione medica. Ampio ricorso ai massaggi e a un’attività fisica leggera come il nuoto o lo stretching (25%). Il primo dei rimedi naturali è la termoterapia – 13% - che trova consensi più ampi tra le donne.

Tra quanti hanno figli il 59% soffre delle limitazioni che il dolore muscolare gli impone. Il 30% non riesce a giocare con il proprio bambino e il 16% a prenderlo il braccio. E ancora: il 35% dei sofferenti subisce gli strascichi del dolore muscolare negli impegni quotidiani: il 25% si è assentato dal lavoro per esempio. Il 51% degli uomini ha saltato l’appuntamento sportivo della settimana, mentre il 35% delle donne ha rinunciato allo shopping con le amiche, il 41% ha rimandato un’uscita con gli amici. Non si salva nemmeno il sesso: al 29% è capitato di dover rinunciare a un rapporto a causa del dolore muscolare...


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Iodosan

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