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Tintarella selvaggia? In autunno corri ai ripari

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Pubblicato il: 21-10-2013
Sanihelp.it - In autunno, quando le vacanze sono ormai un ricordo, la pelle del viso non solo ha riacquistato il consueto pallore, ma risulta meno fresca, segno dell’eccessiva esposizione solare. Si tratta del cosiddetto fotoaging, che si manifesta con disidratazione, cedimenti cutanei, comparsa di nuove rughe o linee d’espressione, macchie e scarsa tonicità.

«In caso di pelle troppo secca o denutrita, è consigliabile sottoporsi a sedute mensili di biorivitalizzazioni del viso (per 3 mesi), da ripetere 2 volte all’anno. Si tratta di una metodica soft che prevede l’iniezione intradermica su tutta la cute del viso, collo e decolleté mediante aghi molto sottili di gel a base di acido ialuronico a basso peso molecolare, che ha l’effetto di ristabilire l’idratazione profonda, richiamando acqua e stimolando nuova produzione di ialuronico», spiega il dottor Emanuele De Nobili, responsabile sanitario della beauty farm Villa Eden Leading Health Spa di Merano (BZ). 
 
Se la pelle risulta troppo rilassata, con cedimenti nella zona di mento e zigomi, è bene sottoporsi a tecniche iniettive a base di acido ialuronico con più alto peso molecolare (più concentrato), il cui effetto è quello non solo di riempire, ma di ripristinare i volumi mancanti. In questo caso si eseguono sedute a cadenza settimanale, per un numero totale di 6-10.
 
Per le rughe di troppo, il filler riassorbibile a base di acido ialuronico costituisce la soluzione più efficace, mentre per le zampe di gallina la tossina botulinica dà i risultati migliori. «Attenzione, però – ammonisce il dottore – l’effetto è limitato nel tempo, richiedendo sedute di richiamo a distanza di 6-8 mesi». 
 
Per ridare uniformità di colorito alla pelle e togliere le macchie da sole o il melasma, si può ricorrere ai peeling a base di acido glicolico, di TCA (acido tricloroacetico) o di altri acidi. «I soft-peeling – spiega il direttore sanitario - sono ideali per macchie superficiali, mentre i peeling medio-profondi sono consigliati per il melasma. Questi ultimi, però, richiedono un periodo di recupero di 1-2 settimane».
 
In caso di riduzione del tono cutaneo, i rimedi consigliati sono simili a quelli per i cedimenti, ma più soft. Il trattamento principale è il PRP (Platelet Rich Plasma), detto anche plasma ricco di piastrine. Il medico preleva un piccolo quantitativo di sangue, centrifugato per separare i globuli rossi dalla parte contenente plasma e piastrine. Questa viene recuperata e trattata con un attivatore piastrinico. Il gel così ottenuto viene re-iniettato sottocute con iniezioni di 1/2 cm. I benefici sono immediati, ma i più evidenti si manifestano nell’arco di un mese circa. 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Emanuele De Nobili (Direttore Sanitario Villa Eden Medical Spa)

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