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Un nuovo strumento per la prevenzione del cancro: Internet

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Pubblicato il: 25-10-2013
Sanihelp.it - Il 12 dicembre 1991, il fisico Tim Berners Lee e un professore di Stanford, Paul Kunz, riuscirono ad annullare le migliaia di chilometri che li separavano, collegando i loro computer e scambiandosi informazioni: nasce ufficialmente il World Wide Web, la grande raganatela mondiale che da allora permette di accedere, usufruire e condividere un’incommensurabile quantità di contenuti, ad oggi valutata in 3,44 miliardi di pagine.
 
Il web è ormai diventato un fornitore-chiave di informazioni a tutto tondo, che permette di rimanere aggiornati sulla cronaca locale, sulle promozioni del negozio preferito o sull’ultimo viaggio effettuato dal vicino di casa. Essendo divenuto punto di riferimento fondamentale anche per accedere a notizie e informazioni inerenti il campo della salute, un recente studio operato da un gruppo di ricercatori dell’University College London, ha cercato di stabilire l’associazione che intercorre tra l’utilizzo di Internet e i comportamenti di prevenzione al cancro tra adulti e anziani.
 
Lo studio ha coinvolto 5.943 partecipanti, uomini e donne di cinquant’anni o più abitanti nel Regno Unito, a cui è stato sottoposto un questionario relativo all’utilizzo di Internet e alla conseguente adozione di comportamenti utili alla prevenzione del cancro: la scelta di una coorte di nascita così alta è derivata dal fatto che l'invecchiamento risulta essere il più importante fattore di rischio per il cancro, in quanto la maggior parte dei tumori si sviluppa dopo i 55 anni di età.
 
Peraltro, è proprio l'aumento dell'età media della popolazione che, nel corso dell’ultimo secolo, ha causato l’aumento esponenziale del numero di persone affette da questa malattia. Non bisogna però dimenticare che diverse forme di cancro si possono presentare, con frequenza variabile, a qualunque età, ed è quindi sempre meglio curare il proprio stile di vita e prestare attenzione ai segnali che il corpo invia, soprattutto in caso di familiarità con questa malattia (i geni che causano il cancro infatti non sono ereditari, ma possono causare, nei parenti più prossimi, una maggiore predisposizione a svilupparlo).

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, ha evidenziato che il 41,4 % degli intervistati non utilizza Internet, il 38,3% lo utilizza saltuariamente, e il 20,3% è invece frequentatore abituale del Web. In particolare, l'utilizzo di internet è risultato nettamente maggiore negli adulti più giovani, negli intervistati più istruiti e in quelli senza limitazioni fisiche, che hanno inoltre dimostrato di adottare comportamenti responsabili come una moderata o intensa attività fisica settimanale, l’assunzione di cinque o più porzioni di frutta e verdura al giorno, la tendenza a non fumare e l’effettuazione di screening di controllo periodici,.
 
Da questa ricerca risulta quindi che l'utilizzo di Internet ha un ruolo importante nell’adozione di comportamenti utili alla prevenzione del cancro, e suggerisce di promuovere l'utilizzo di questo strumento anche tra gli adulti più anziani, per contribuire alla diffusione delle conoscenze relative a questa malattia e ridurne quanto possibile l’impatto.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention

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