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Farmaci senza obbligo di ricetta

Automedicazione: dal disturbo al farmaco giusto

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Pubblicato il: 29-10-2013

Dal mal di testa a un bruciante mal di gola, dal raffreddore a una contusione: è esperienza comune il ricorso a farmaci di automedicazione, anche detti da banco o OTC. Scopriamoli insieme.

Automedicazione: dal disturbo al farmaco giusto © Photos.com Sanihelp.it - Il farmaco di automedicazione (anche detto da banco od OTC, dall'inglese Over the counter, sopra il bancone) è contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta Farmaco senza obbligo di ricetta: per questi medicinali infatti non è necessaria la ricetta medica. Vi si ricorre per trattare lievi disturbi o sintomi passeggeri che sappiamo non essere collegati a patologie serie e che possiamo affrontare anche senza l’intervento del medico.

L’automedicazione è indicata per:
- Disturbi digestivi: digestione lenta, aerofagia, stitichezza, diarrea, indigestione, nausea
- Affezioni cutanee: ferite superficiali, punture d'insetti, scottature solari, seborrea, foruncolosi, verruche, arrossamenti, calli e duroni
- Sintomi femminili: dolori mestruali e premestruali, vaginiti
- Dolori: mal di denti, mal di testa, mal di schiena, dolori articolari, esiti di traumi
- Disturbi circolatori: lieve insufficienza venosa, emorroidi, couperose, gonfiore alle gambe
- Disturbi oculari: bruciore, arrossamento, orzaiolo, affaticamento visivo
- Problemi alla bocca: stomatite, gengivite, screpolatura delle labbra
- Problemi respiratori e disturbi stagionali: raffreddore, tosse, mal di gola, catarro, febbre, influenza, riniti allergiche
- Insonnia e disturbi del sonno
- Anemia e astenia: stanchezza, affaticamentoPer poter rientrare nella categoria dei farmaci da banco, un medicinale deve essere stato in commercio, sottoposto a prescrizione medica, per almeno cinque anni in un paese dell'Unione Europea, per garantirne la provata efficacia e sicurezza d’uso; non deve dare problemi di abuso e di tossicità; deve essere utilizzabile in completa autonomia, quindi non deve prevedere l’intervento  di personale sanitario (nessun farmaco OTC è per esempio iniettabile).

Prima di assumere un farmaco da banco è consigliabile leggere il foglietto illustrativo, attenersi alle indicazioni fornite e controllare sempre la data di scadenza della confezione. L'automedicazione deve sempre essere di breve durata (3/7 giorni). Se i sintomi persistono o compaiono nuovi disturbi è necessario interrompere la terapia e consultare il proprio medico. Qualora si stiano assumendo altri medicinali è consigliabile verificare con il proprio medico o con il farmacista se il farmaco da banco scelto può essere assunto in contemporanea.

Sanihelp.it lancia una sezione dedicata all'automedicazione: su http://www.sanihelp.it/farmaci/sintomo/ è possibile inserire nel motore di ricerca il disturbo o il sintomo che si desidera curare e scoprire il farmaco di automedicazione più indicato. Sarà possibile accedere alle schede dedicate a ciascun farmaco e scoprirne per esempio principio attivo, prezzo, indicazioni terapeutiche, composizione, controindicazioni, posologia, effetti indesiderati e conservazione.


 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Assosalute (Associazione Nazionale farmaci di automedicazione)

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