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Dai fili al lisciante ottico, tutte le novità dell'estetica

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Pubblicato il: 06-11-2013
Sanihelp.it - Belli senza bisturi? Oggi è una realtà. I dati ASAPS (American Society of Aesthetic Plastic Surgery),  presentati al Congresso di medicina estetica Agorà di Milano, dimostrano che la chirurgia cede il passo alla medicina estetica. Secondo le statistiche, se nel 1997 il rapporto era a favore dei trattamenti chirurgici (55 contro 45%), nel 2012, complice la crisi, la situazione si è ribaltata, registrando l’83,29% per i trattamenti di medicina estetica e relegando a un 16,72% la chirurgia.

Le procedure più richieste? In America, da anni, la tossina botulinica è al primo posto, seguito dai filler di acido ialuronico, epilazione laser, microdermoabrasione e peeling chimici. In Italia, sul podio troviamo i filler di acido ialuronico, seguiti dalla tossina botulinica e dalla biorivitalizzazione cutanea. Al quarto e al quinto posto, due tipi di laser: quello per l'epilazione definitiva e il Q-Switch, indicato per la rimozione controllata di macchie, discromie e tatuaggi. 
 
Le novità? In primis un nuovo filler senza acido ialuronico, che utilizza un polimero derivato dalla cellulosa. Poi il boom dei fili. Dopo il successo dei fili di trazione in acido polilattico, indicati per risollevare i cedimenti cutanei del viso, è il momento di speciali fili biostimolanti, a base di PDO, un materiale riassorbibile che consente la stimolazione della proliferazione di collagene e dà sostegno al tessuto con effetto liftante. 

Il risultato - maggiore tonicità e compattezza della pelle - diventa visibile 2-3 settimane dopo l’impianto. Oltre che sul viso, i fili in PDO sembrano dare ottimi risultati anche in zone del corpo più difficilmente trattabili, come l’interno braccia e l’interno cosce.

Ancora un trattamento iniettivo, stavolta però specifico per ringiovanire, lisciare e rimpolpare le mani. Un filler dermico composto da microsfere di policaprolattone (PCL) e da un idrogel a base di carbossimetilcellulosa che serve per veicolare le microsfere, entrambi biocompatibili, totalmente riassorbibili e di lunghissima durata (da 1 a 4 anni).

Infine, un focus sul contorno occhi. In commercio probabilmente per Natale, un lisciante ottico contenente una serie di attivi in grado di liftare e lisciare il contorno occhi. Subito dopo l’applicazione scompaiono borse, rughe e zampe di gallina, con un risultato simile a quello di una blefaroplastica. L’effetto dura qualche ora, l’uso continuativo procura nel tempo i benefici di un ottimo contorno occhi. Si chiamerà Pink Fluyd.

Una notizia importante è l'approvazione, da parte dell'FDA, della tossina botulinica per le zampe di gallina. Le alternative ringiovanire la zona periorbitaria viste al Congresso sono: un gel a base di acido ialuronico che contiene un complesso dermo-ristrutturante indicato per ridurre le occhiaie, riempire il solco lacrimale, attenuare le borse palpebrali di ridotte dimensioni. Due nuovi gel: il primo adatto a trattare il solco lacrimale e attenuare borse e occhiaie, il secondo efficace per attenuare le zampe di gallina. 

Infine, un prodotto che combina alto e basso peso molecolare, nato per le labbra, che ora si sta rivelando performante anche nel trattamento del contorno occhi. Tutti i prodotti hanno caratteristiche tali da rendere i filler morbidi e delicati, ma soprattutto riducono il rischio di edema e gonfiore.


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