Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Schizofrenia: l'inguaribilità è il pregiudizio principale

di
Pubblicato il: 14-11-2013
Sanihelp.it - Colpisce almeno 245.000 persone in Italia, 7 persone su mille nel mondo. La schizofrenia è fra le malattie che hanno un impatto maggiore sulla vita della persona malata e dei familiari, collocandosi tra le prime 20 patologie per anni di vita persi a causa della disabilità. La spesa sanitaria indotta è pari all’1,5-3% del budget annuale della sanità nei paesi industrializzati, assorbito per circa il 50% dai costi indiretti.

Da una recente indagine svolta da O.N.Da, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, su 600 donne emerge che più della metà del campione ha esperienza diretta (21%) o in famiglia (33%) della malattia e del disagio mentale. Malgrado l’elevata frequenza di questi disturbi, 2 donne su 5 si sentono poco informate sulla malattia.

Spesso la schizofrenia è riconosciuta e curata in ritardo: chi ne è colpito convive in media per oltre due anni con i propri disturbi senza ricevere una diagnosi. Questo tempo, la cosiddetta DUP (duration of untreated psychosis), dev’essere ridotto. Individuare precocemente la malattia migliora le possibilità di trattamento. Più la psicosi procede, più danni provoca in chi ne soffre: in un anno, un malato psicotico perde quasi il 5% del volume del cervello.

L’inguaribilità è il più dannoso dei pregiudizi che gravano sulla schizofrenia, perché induce nelle persone malate e nei loro familiari senso di impotenza e perdita di speranza. Oggi, invece, la psichiatria è in grado di curare efficacemente (se non di guarire) la maggioranza degli ammalati, grazie a un approccio integrato che si basa su tre pilastri: terapia farmacologica, psicoterapia e interventi psicosociali e riabilitativi. Nel 60% dei casi il malato migliora notevolmente e spesso raggiunge una buona qualità di vita, con apprezzabili possibilità di inserimento socio-lavorativo. 

Il processo di emarginazione che la persona malata subisce da parte della società, però, alimenta un pericoloso processo di auto-isolamento. Nel 74% dei casi, la parola schizofrenia è usata nei mass media per significare imprevedibilità o doppiezza e le persone che ne sono affette sono ritenute pericolose. Al contrario, la maggioranza degli ammalati non è violenta. Anzi, la malattia aumenta la probabilità di subire reati e sfruttamento.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Milano, 6 novembre 2013, evento Menti in movimento. Esperienze dentro la schizofrenia, promosso da Janssen Italia

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti