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Dipendenza da shopping on line?

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Pubblicato il: 12-11-2013

Sono sempre di più le persone che si dedicano a fare acquisti in rete. Ma anche lo shopping on line può essere compulsivo?

Dipendenza da shopping on line? © Photos.com Sanihelp.it - Si chiama Aggiungi al carrello. Shopping on-line: sopravvivere agli inganni e alle dipendenze del web il nuovo volume scritto a quattro mani dalla dottoressa Paola Vinciguerra, psicoterapeuta presidente dell'Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) e Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori.
 
Secondo la dottoressa Vinciguerra anche fare acquisti sul web «può creare dipendenza generando atteggiamenti compulsivi che oscillano tra appagamento, frustrazione e senso di colpa». A questo proposito, l'Eurodap ha coinvolto in uno studio ottocento individui abituati a fare acquisti on line, uomini e donne tra i venti e i cinquant’anni. Gli uomini preferiscono acquistare oggetti elettronici e viaggi, mentre le donne servizi e abbigliamento. Il 30% si dice insoddisfatto degli acquisti fatti. Su predilige lo shopping on line perché ritenuto più conveniente, perché consente di confrontare prodotti e prezzi in tempo reale e leggere le opinioni di altri acquirenti.
 
«Dallo studio è emerso un dato molto significativo, che fa comprendere più che mai come si possa diventare facilmente dipendenti dall’acquisto in rete. Il 50% del campione dichiara che spesso si collega senza intenzione di fare acquisti o senza avere un’idea precisa di cosa comprare. Eppure si trova spessissimo con un carrello colmo di prodotti che non aveva assolutamente preventivato. Il 30% degli acquirenti in rete, di cui la maggior parte donne, descrive una sensazione di eccitazione e appagamento nell’acquisto online, per poi cadere pochi minuti dopo in una profonda frustrazione e senso di colpa per aver fatto gli acquisti, per poi tornare quasi subito a riempire di nuovo il carrello per riprovare di nuovo quella sensazione di appagamento. Si può paragonare il tutto all'effetto di una droga. La sensazione di eccitamento e appagamento che, spesso, l'attività dell'acquistare ci regala innalzando i valori della dopamina, può scatenare la ripetizione del comportamento dell'acquisto indipendentemente dall'oggetto scelto, poiché ricerchiamo proprio la sensazione di eccitazione determinata dall'azione fine a se stessa. Si cade così in una rete compulsiva dalla quale è molto difficile liberarsi».
 
 «Gli acquisti online, come confermano i dati di Eurodap, rappresentano uno dei pochi settori che resistono alla crisi: la motivazione è sicuramente da ricondurre all'idea che su Internet si possa risparmiare, ma anche alla diffusione di tablet e smartphone che hanno reso più facile la connessione. Non dobbiamo dimenticare, però, che il web va gestito con la giusta consapevolezza, senza lasciarsi prendere dalla fretta e dalla voglia dell'affare a tutti i costi. Ecco perché Aggiungi al carrello mira a fornire ai lettori gli strumenti idonei per navigare in sicurezza. Il nostro libro rappresenta una guida per tutti i consumatori per non cadere in trappole commerciali, ma anche in quelle psicologiche. La sensazione di eccitazione che spesso l'acquistare ci regala è l'inganno psichico da cui ci dobbiamo difendere. A tal proposito abbiamo costruito un percorso di conoscenza di se stessi per poi suggerire esercizi pratici per risolvere o non cadere nella compulsività dell'acquisto. Rompere il circolo del piacere illusorio di acquistare per poi cadere nel disagio, nel senso di colpa, che trova sollievo nel comportamento compulsivo del comprare. Una guida pratica e utile per acquistare con consapevolezza», aggiunge Massimiliano Dona.


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