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Disturbi alimentari

La danza contro l'anoressia

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Pubblicato il: 19-11-2013

Al via la prima Campagna di informazione e di sensibilizzazione della danza italiana contro l'anoressia. Sono oltre due milioni le ragazze che in Italia soffrono di disturbi alimentari psicogeni.

La danza contro l'anoressia © Photos.com Sanihelp.it - In Italia 2,2 milioni di ragazze soffrono di un disturbo alimentare psicogeno: 1,45 milioni sono rappresentate dalle bulimiche (che manifestano complicanze causate dalle condotte di compensazione messe in atto dal paziente per controbilanciare le abbuffate di cibo, prima fra tutte il vomito)  e 750.000 dalle anoressiche.
 
Un dato allarmante che emerge in occasione della prima edizione della Campagna contro l’anoressia, promossa dall’Associazione Italiana Danza Attività di Formazione (Aidaf) aderente a Federdanza/Agis, in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Agiscuola.
I dati sono forniti dal Cidap, il centro italiani disturbi alimentari psicogeni. Solo il 40% di chi è soggetto a questo genere di disturbi, dopo tre o quattro anni durante i quali la propria ossessione nei confronti del cibo viene nascosta, ammette l'esistenza del problema. Di queste, solo il 30% decide di affrontare la propria condizione in modo serio dopo un anno di resistenza di fronte a qualsiasi terapia. Inoltre, solo il 40-50% di queste affronta un percorso terapeutico.
 
Una tendenza che riguarda anche i ragazzi, negli ultimi cinque anni infatti si è registrato uno spostamento del rapporto Dap (disturbo alimentare psicogeno): se di disturbi alimentari, prima, ne soffriva un maschio su 9, ora il rapporto è pari a 2 soggetti su 8. In Italia il numero degli anoressici si aggira intorno ai 75.000 soggetti, mentre i bulimici sono tra i 120 e i 150.000. Il periodo critico per i è quello tra i 16 e i 24 anni e il 60% dei ragazzi nega di essere malato. I soggetti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare sono 80.000 e di questi appena il 10% accetta di andare in terapia.
 La Campagna, che si concluderà a fine giugno 2014, si articola in tre azioni mirate, volte a sensibilizzare i giovani, con particolare riferimento agli allievi delle scuole di danza, sul grave disturbo del comportamento alimentare. La prima azione consiste nella promozione del Manifesto Nazionale della Danza Italiana di Informazione e di Prevenzione contro l’anoressia, patrocinato dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo.
Il Manifesto, elaborato con il contributo degli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, mira a diffondere l’idea che un bel corpo non si identifica con un unico modello di fisicità che si rifà alla magrezza, concependo la danza come canale di promozione di una nuova cultura della bellezza, espressione di uno stile al di fuori degli stereotipi imposti dai media. Per questo l’Aidaf si impegna a: promuovere iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle patologie del comportamento alimentare; diffondere il Manifesto presso le scuole di danza; predisporre un codice standard per una corretta alimentazione per chi intende praticare la danza; creare un rapporto di stretta collaborazione tra i genitori degli allievi delle scuole e i relativi insegnanti per intercettare ogni avvisaglia di eventuali problemi legati all’alimentazione; invitare gli insegnanti di danza a fare riferimento ai genitori per comunicare all’allievo l’eventuale predisposizione o meno alla danza, così da evitare problemi psicologici.
La seconda azione prevedea febbraio una giornata dimostrativa della danza, sia quella amatoriale che professionale nei suoi diversi generi, dedicata alle scuole di danza e agli alunni e ai docenti degli istituti scolastici. Per ogni genere un esperto svolgerà un intervento sul diverso utilizzo del corpo a seconda del tipo di danza praticata, sempre nell’ottica che per ballare c’è bisogno di un corpo perfettamente in salute.
La terza azione riguarda un’iniziativa delle scuole di danza con il mondo della Moda, per una sinergia con un settore esposto al problema dei disturbi alimentari e che quindi può svolgere un ruolo fondamentale nella lotta contro l’anoressia.
Testimonial della Campagna: l’étoile internazionale Liliana Cosi e il coreografo Luciano Cannito
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

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