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Un convegno al Regina Elena di Roma

Seno: aumentate le guarigioni negli ultimi 15 anni

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Pubblicato il: 26-11-2013

I nuovi trattamenti per il carcinoma del seno sono stati al centro dell'International Meeting on New Drugs in Breast Cancer, tenutosi al Regina Elena di Roma con la partecipazione di più di duecento esperti da tutto il mondo.

Seno: aumentate le guarigioni negli ultimi 15 anni © Photos.com Sanihelp.it - «In quindici anni le percentuali di guarigione in questa malattia sono cresciute di circa il 10%, passando dal 78 all’87%. Si tratta di un risultato eccezionale, da ricondurre alle campagne di prevenzione e a terapie innovative sempre più efficaci», spiega il professor Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia Medica del Regina Elena di Roma e presidente del Convegno.
 
Un esempio è T-DM1 che è in grado di distruggere come una bomba le cellule tumorali, con una potenza mai ottenuta finora con nessuna molecola. T-DM1 può rilasciare una sostanza altamente tossica solo dove si trova la neoplasia, più efficacemente e con meno effetti collaterali rispetto alle altre terapie. Ha evidenziato risultati eccellenti nel trattamento del tumore del seno HER2 positivo, una forma che ogni anno in Italia colpisce circa 10.000 donne, ma il suo meccanismo d’azione rivoluzionario potrà essere impiegato anche in altri tipi di cancro.
 
«T-DM1 è il primo di una classe di molecole denominate anticorpi armati e combina i benefici clinici di trastuzumab, che già ha cambiato in meglio la storia naturale della malattia HER2 positiva, con la chemioterapia potente costituita da DM1, della famiglia delle meitansine. Questo farmaco è tollerato molto bene dall’organismo e non presenta quasi nessuno degli effetti collaterali debilitanti che caratterizzano gli antitumorali. Oggi in Italia vivono più di 522.000 donne con una diagnosi per questa patologia. È però importante che le nuove armi siano disponibili in tutto il territorio subito dopo l’approvazione da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), senza attendere l’inserimento nei prontuari regionali che rappresentano inutili doppioni».
 
 Per il 2013 si stimano circa 48.000 nuove diagnosi di tumore del seno nel nostro Paese. Un dato che pone in primo piano anche il costo sociale della malattia che, tra guadagni persi e nuove spese, risulta pari a sette miliardi di euro ogni anno: circa 28.000 euro per paziente. «Non possiamo rispondere alle esigenze di questi malati con una politica di tagli lineari. L’appropriatezza si misura anche nella capacità di garantire le cure migliori su tutto il territorio», continua il professor Cognetti.
 
Una recente indagine della Fondazione Censis condotta su mille pazienti oncologici è emerso che l’aspetto più preoccupante per il 24% delle donne con tumore alla mammella è rappresentato dalle differenze di cura tra i territori, in particolare per i trattamenti più innovativi, e per il 33% dal timore che le difficoltà di bilancio in sanità condizionino la disponibilità di terapie oncologiche più mirate e con minori effetti collaterali. 


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Comunicato stampa Regina Elena di Roma

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