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Influenza: aperta ufficialmente la stagione il 2 dicembre

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Pubblicato il: 11-12-2013
Sanihelp.it - Con l’inizio della quarantanovesima settimana del 2013 (ovvero domenica 8 dicembre), il Centro Nazionale per l'Influenza dell'Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato ufficialmente aperta la stagione influenzale 2013-2014: il 2 dicembre infatti, è stato isolato a Trieste, in una bambina di quattro anni, il primo caso di influenza in Italia, che ha permesso di confermare come il virus influenzale appartenga al tipo A, uno dei tre ceppi contenuti nel vaccino antinfluenzale attualmente in uso.   

Già nel corso del mese di novembre, 731 medici sentinella hanno vigilato su circa un milione di assistiti, segnalando per l’ultima settimana di novembre circa 70.000 nuovi casi di influenza clinica: sommando i dati raccolti all’intero periodo di monitoraggio (che è partito il 14 ottobre) si è quindi potuto stabilire che nell’ultimo mese e mezzo, sono stati circa 270.000 gli italiani già costretti a letto dall’influenza.

Il picco è previsto per gennaio, con un decorso della malattia caratterizzato da febbre, dolori ossei e muscolari, mal di testa, grave malessere generale, mal di gola, raffreddore e tosse. Il decorso della malattia dovrebbe coprire un periodo che va dai cinque ai sette giorni, anche se non è escluso che tosse e malessere generale possano perdurare per due o più settimane.

Nei lattanti come negli anziani sopra i 75 anni di età, la febbre potrebbe non manifestarsi ed essere sostituita, nella sintomatologia, da vomito e diarrea per i primi, e da dolori articolari e stato confusionale nei secondi.

Per la cura dell’influenza, i farmaci più utilizzati sono solitamente di tipo sintomatico, quali antipiretici (paracetamolo) per la febbre, la cefalea e i dolori articolari.

Per prevenire e combattere l'influenza comunque, il miglior strumento rimane sempre la vaccinazione, sia perché aumenta notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia sia perché, anche nel caso di sviluppo del virus, si avranno sintomi molto meno gravi e difficilmente seguiti da ulteriori complicanze.

La campagna vaccinale durerà fino a fine dicembre e l’adesione è raccomandabile soprattutto a persone con età maggiore di 64 anni, a coloro che sono in stretto contatto con anziani, e a tutte le persone a rischio di complicazioni secondarie a causa dell'età o di patologie.

La vaccinazione è invece sconsigliata a coloro i quali siano allergici alle proteine dell'uovo, presenti, anche se in quantità minima, all’interno del vaccino.

In ultimo, sul sito del Ministero della Salute vengono suggeriti alcuni comportamenti utili alla prevenzione di malattie infettive come l’influenza, ed in particolare:

- coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce, dopodiché gettare il fazzoletto utilizzato nella spazzatura;

- lavare spesso le mani con acqua e sapone, in particolare dopo avere tossito e starnutito, o dopo avere frequentato luoghi e mezzi di trasporto pubblici;

- evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani non lavate: i germi, e non soltanto quelli dell’influenza, si diffondono in questo modo.

- rimanere a casa se malati, in modo da limitare contatti possibilmente infettanti con altre persone, nonché ridurre il rischio di complicazioni e infezioni concomitanti (superinfezioni) da parte di altri batteri o virus.

A questo punto, non resta che aspettare la primavera.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
InfluNet, Ministero della Salute (www.salute.gov.it)

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