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Ai nuovi licantropi basta un dolce

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Pubblicato il: 28-10-2004

Chi sono i licantropi? Quale strano sacrilegio li ha colpiti? Sanihelp.it è andato in giro per la rete alla ricerca della verità. Ti dice niente la parola ipertricosi?

Ai nuovi licantropi basta un dolce © photos.com Sanihelp.it - Con l’arrivo della luna piena loschi personaggi posseduti da spiriti maligni cadono in preda a contrazioni, iniziano a rantolare e a cospargersi di peli, acquisiscono un’agilità sovraumana e, attratti da un richiamo ancestrale, fuggono nei boschi. Solo pochi hanno raccontato di averli visti perché la maggior parte di coloro che ha avuto la sventura di incontrarli è finita sbranata.

Anche se non è l’unica, questa è la visione più comune dell’uomo lupo (la parola licantropo deriva dal greco lycos, ossia lupo, e antrhopos che significa uomo, così come lupo mannaro deriva dal latino lupus hominarius ossia simile all’uomo).

Ma esistono veramente i licantropi? Perché molte persone si sono convinte della loro esistenza?

Al di là delle leggende, dal regnante greco Licaone a quello egizio Nabucodonosor, si può pensare che la credenza dei mostri nasca dalla difficoltà delle persone a riconoscere malattie rare.

E quale è questa malattia? Nel caso della licantropia si possono chiamare in causa tre disturbi distinti.
In primo luogo, l’ipertricosi. Una malattia che porta alla crescita di un folto pelo su guance, fronte, naso e palpebre fino a ricoprire quasi tutto il corpo.
Come per i parenti del conte Dracula, anche per gli uomini lupo si può parlare di porfiria che tra i diversi sintomi porta all’arrossamento di unghie e denti (indizi lampanti di un banchetto notturno).
Infine in psichiatria si parla di sindrome da licantropia in riferimento a uno stato mentale in cui il soggetto è affetto da pazzia, confusione e perdita di memoria. In tale stato, si getta a terra, ulula, ringhia proprio come un lupo. Nell’apice della crisi capita che la forza aumenti in modo esagerato facendo diventare il soggetto molto pericoloso.

Adesso che sai con chi hai a che fare ti saluto con un ultimo consiglio. Quando martedì notte avrai la sventura di imbatterti in licantropi di ogni età, evita di ricorrere alle costose pallottole d’argento: otterrai migliori risultati con dei semplici dolcetti.


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Redazione Sanihelp.it

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