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Con il freddo peggiorano brufoli, rossori e macchie scure

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Pubblicato il: 18-12-2013
Sanihelp.it - Psoriasi, rosacea e acne. Sono le patologie cutanee che più soffrono le rigide temperature. La psoriasi è legata a un’alterazione dei cheratinociti che, in seguito all’attivazione delle cellule T del sistema immunitario, provocano anestetiche macchie scure desquamanti su tutto il corpo, soprattutto su gomiti e ginocchia.

«Come il sole riduce le manifestazioni di questa malattia, per inibizione dei meccanismi infiammatori, così il freddo la stimola e la acuisce - precisa la professoressa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II, che prosegue - È proprio in questa stagione, infatti, che compaiono le anestetiche squame bianche che talvolta possono essere localizzate sul cuoio capelluto, sui gomiti o sulle ginocchia, oppure andare a ricoprire tutto il corpo, nascondendo anche più gravi compromissioni delle articolazioni».
 
La rosacea è una malattia multifattoriale, tra le cui cause vi sono alterati processi di vasodilatazione, disfunzioni ormonali, predisposizione genetica e fattori scatenanti ambientali. Gli sbalzi di temperatura stimolano il vasospasmo e così la comparsa del flushing, l’arrossamento cutaneo associato a una sensazione di calore e di bruciore.

«Attenzione a non passare rapidamente dal clima rigido esterno agli ambienti riscaldati. In casa evitare le sorgenti di calore dirette e all’esterno proteggersi con sciarpa e capellino. Infine idratare quotidianamente la pelle con prodotti lenitivi e antiinfiammatori», suggerisce la professoressa. 
 
Sono soprattutto i più giovani a riscontrare durante l’inverno l’aggravarsi dell'acne. «In questo caso il peggioramento è percepito in maniera evidente, perché molti sono convinti che in estate vi sia un notevole miglioramento della patologia acneica dovuta al fatto che i raggi ultravioletti hanno un’azione disinfettante e che la pelle abbronzata nasconde meglio questo inestetismo - dichiara Gabriella Fabbrocini, che subito puntualizza - L’uso di solari non adatti e l’ispessimento della pelle dovuta ai raggi UV può peggiorare il quadro al ritorno dalle vacanze».

L’aggravamento è reso ancora più evidente dal tipico biancore invernale della pelle che esalta ancora di più le imperfezioni, inducendo, soprattutto le donne, ad abusare di creme, unguenti e make-up che possono talvolta contenere sostanze comedogeniche, che tappano il follicolo sebaceo preparando il terreno alla comparsa di punti neri e brufoli. Il consiglio è quello di evitare i prodotti a rischio affidandosi, invece, ai consigli di uno specialista e a prodotti esclusivamente non comedogenici.
 
In generale, è bene non dimenticarsi di proteggere le estremità del corpo: mani, piedi, naso e orecchie sono le zone più esposte al freddo e quindi a maggior rischio di essere interessate dai geloni. Il freddo rallenta la microcircolazione cutanea, la pelle si raffredda, compaiono chiazze arrossate e dolenti e, nei casi più gravi, vescicole e bolle. «Devono prestare particolare attenzione coloro che già soffrono di problemi di circolazione sanguigna e fragilità capillare - avverte la specialista - Per un’azione lenitiva in caso di couperose, rossori, acne e freddo si può fare ricorso a sostanze naturali quali il burro di karité, l’acqua termale e l’aloe vera».


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ Federico II di Napoli

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