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Se le feste sono fonte di stress

Disturbi durante le feste? Un aiuto dalla respirazione

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Pubblicato il: 17-12-2013

Le occasioni di festa in famiglia sono per molti fonte di gioia, ma per altri fonte di stress. I consigli di due specialiste e un alleato speciale: la respirazione.

Disturbi durante le feste? Un aiuto dalla respirazione © Photos.com Sanihelp.it - Durante le festività natalizie «Le occasioni di incontro sono obbligate ma non sempre gradite. Le famiglie sono un’entità sempre più complessa e conflittuale. Generalmente si tenta di evitare le situazioni e gli incontri non graditi e quando ciò non è possibile il corpo ci segnala il disagio emotivo con sintomi semplici ma emblematici: nausea, disturbi digestivi, mal di stomaco, mal di testa. Molti di questi disturbi possono essere ricondotti a conflitti emotivi che si innescano in situazioni di stress. Negli ultimi anni ho notato un aumento di questo disagio proprio dopo le feste. Una su quattro delle persone che seguo riferisce un peggioramento delle proprie condizioni in questo periodo perché esiste una corrispondenza significativa tra disturbi gastroenterici e complessità della situazione familiare», spiega la dottoressa Edi Salvadori, Psicopedagista e Counselor Relazionale Voice Dialogue.

Se pensiamo che ciascuno di noi è a sua volta regolato da flussi energetici, possiamo dire che quando tali energie sono in conflitto percepiamo un malessere che si riflette sul corpo, argomento a cui la dottoressa Salvadori ha dedicato il volume Quattro passi con il sintomo: dal conflitto emotivo alle «parole nuove» del corpo (Morlacchi editore). «I sintomi di questo messaggio della psiche sono tipici: tutti quelli gastrointestinali e talora disturbi cutanei che fanno pensare a un'allergia. Li attribuiamo spesso a un’alimentazione più pesante, abbondante, pensiamo di aver bevuto di più. In realtà esiste un filo diretto tra alcuni sintomi e le emozioni che vi soggiacciono, basta saperle interpretare. Sono le situazioni e le persone quello che non riusciamo a digerire. Coloro che si rivolgono a me, riavvolgendo il filo dei ricordi, collegano che i sintomi si verificano sempre quando c'è una persona in particolare o una determinata situazione, spesso molto antica, non risolta nel passato, una ferita interiore ancora aperta». «Come possiamo evitare di stare male? Il rimedio di emergenza è ritirarsi per qualche minuto in un luogo tranquillo, sedersi con gambe e braccia rilassate, oppure stare in piedi e portare l’attenzione sul respiro, facendo in modo che l’aria attraversi  i tre livelli, pancia, diaframma e petto, immaginando di spingerla verso il basso, anche se all’inizio fa un po’ di fatica a scendere. Dobbiamo sentire che tutto si espande e si ritrae. Nelle situazioni di profondo disagio emotivo, infatti, il respiro si accorcia, diventando incompleto, generando così un blocco energetico, che genera l’insorgenza della sintomatologia fisica. Focalizzarsi su se stessi anche solo per pochi minuti permette alle proprie energie vitali di ricominciare a fluire positivamente, così facendo si abbassa il livello  di ansia e qualunque altro stato emotivo in atto».

La respirazione è molto cara anche alla dottoressa Simona Vignali, naturopata e nutrizionista, direttrice SIMA (Scuola Integrata Moderna di Ayurveda) e fondatrice della Naturopatia Funzionale Integrata: un metodo razionale e analitico che rispetta la scienza della vita e i ritmi della natura, strutturato appositamente per affrontare il problema della prevenzione, della tutela e del recupero della salute con approccio, metodologie, strumenti e tecnologie esclusivamente naturali.«L’accelerazione dei ritmi quotidiani provoca un'accelerazione del sistema nervoso (attivazione del Sistema Nervoso Simpatico) che  provoca a sua volta un'accelerazione del ritmo di respirazione, che agita i pensieri e risulta molto difficile da controllare. La respirazione è l'unica funzione autonoma che si può controllare coscientemente. Rallentando i ritmi della respirazione, si riesce ad attivare l’azione riequilibrante del Sistema Nervoso Parasimpatico per calmare le risposte autonome e in una certa misura anche quelle legate al pensiero e alle emozioni. Coloro che rimangono tranquilli, stanno bene con se stessi e nel mondo, difatti, respirano lentamente, profondamente e ritmicamente. Ecco una tecnica per ottenere un rilassamen­to totale tramite la respirazione:

Sedersi in posizione comoda con la schiena dritta e le spalle rilassate.
Chiudere gli occhi e lasciarsi andare.
Evitare le distrazioni, come la luce, gli orologi, i telefonini, ecc.
Iniziare a  respirare lentamente, profondamente e ritmicamente attraverso le narici.
Inspirare lentamente, senza sforzo e senza fretta e contare mentalmente fino a 4, 5 o 6, come è più confortevole.
Quando l'inspira­zione è completa, trattenere un attimo il respiro.
Espirare lentamente dal naso. L'espirazione deve avere la stessa dura­ta dell'inspirazione.
Quando l'espira­zione è completa, trattenere un attimo il respiro.
Effettuare almeno venti respiri profondi, poi distendersi e godersi immobili il rilassamento totale di corpo e mente per almeno sette minuti.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa dottoressa Edi Salvadori - Materiale della dottoressa Simona Vignali (www.simonavignali.it)

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