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Allarme ritenzione idrica

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Pubblicato il: 02-11-2004

Uno crede che per dimagrire basti perdere chili, e invece no: bisogna anche combattere la ritenzione idrica, che colpisce a qualsiasi peso e lascia una sensazione di gonfiore perenne.

Sanihelp.it - «Vai anche tu a quella festa di Halloween in discoteca?»
«Sì…»
«E da cosa ti vesti?»
«Da donna-palloncino»

Se domenica qualcuno mi avesse fatto davvero una domanda simile, la mia risposta sarebbe stata questa.
Capito il perché?

Nella dieta, come nella vita, i problemi non finiscono mai, e così mi ritrovo ad aver perso 4 chili ma con la sensazione di essere un palloncino. Gonfiore stile Fantozzi dopo una minerale.

Naturalmente chiedo subito spiegazioni al dietologo, che come se fosse la notizia più bella del mondo mi risponde candidamente: «è ritenzione idrica!».
Ma cos’è esattamente? Perché viene, e soprattutto come faccio a cacciarla?

Volo a cercare su Sanihelp.it. Potenza della tecnologia, dopo qualche secondo ho sul monitor tutte le risposte che cercavo.
La ritenzione idrica, leggo, è un aumento della massa acquosa dell’organismo, legato a cause metaboliche.

Praticamente i liquidi che dovrebbero scorrere nel mio corpo per poi essere espulsi, per qualche strano motivo iniziano a ristagnare e non si schiodano più. Sarà che si trovano bene?
Le cause di questo problema possono essere tante: cattiva circolazione, uso di contraccettivi orali, abuso di sodio nei cibi, abuso di alcol e fumo. Facendo un rapido esame di coscienza… abuso di tutto!

Bisogna passare all’attacco: è l’ora dell’operazione sgonfiamento.

Primo step: abolire per un paio di mesi la pillola. A malincuore, ma fatto.
Secondo step: ridurre i cibi salati, e addio prosciutto crudo. Quasi fatto.
Terzo step: aumentare l’esercizio fisico. Fatto, e tuttora in corso.
Quarto step: dormire di più. Magari!
Quinto, e ultimo step: smettere di fumare… da fare!
Questa dieta sta iniziando a chiedere un prezzo sempre più alto.

Intanto però posso ricorrere ai rimedi naturali, che offrono una scelta piuttosto ampia: betulla, orthosiphon, ananas, ortica, equiseto, tarassaco, mirtillo, the verde, vite rossa, ippocastano, dentella asiatica, rusco o pilosella.

Io, con un certo istinto al masochismo, ho scelto proprio la pilosella, la tintura madre con il sapore più orrido del mondo.
Per 20 giorni dovrò subire tre volte al giorno un bicchierone con 50 gocce di amarezza allo stato puro.
In cambio dovrei riuscire a migliorare la circolazione e ad aumentare il flusso delle urine, in modo da eliminare i liquidi in eccesso.

Se poi aggiungiamo il movimento per correre in bagno trenta volte al giorno il gioco è fatto: pancia piatta in arrivo!


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Redazione Sanihelp.it

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