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Una mela al giorno per prevenire infarti e ictus

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Pubblicato il: 19-12-2013
Sanihelp.it - Nonostante la memoria digitale stia rimpiazzando in maniera sempre più invadente quella analogica, rendendo i nostri limitati, confusi ricordi quasi obsoleti, ci sono cose che continuano a tramandarsi di generazione in generazione. La saggezza popolare, per esempio: quella che si esprime attraverso antichi adagi e proverbi, elementari rime ad uso e consumo di concetti se vogliamo banali, ma che in qualche modo ci rimangono dentro, portatori di una verità assoluta come assiomi matematici o dogmi teologici. È una conoscenza che si tramanda di padre in figlio, o per meglio dire di nonno in nipote: chi non ha mai sentito dire «cielo a pecorelle, acqua a catinelle», o «rosso di sera bel tempo si spera»?

Oltre ad esprimere oggettività meteorologiche, i proverbi tendono a consigliare l'essere umano intorno al modo di comportarsi per avere una lunga e prosperosa esistenza. Assunti come «una mela al giorno toglie il medico di torno», pur accompagnato da tutto lo scetticismo di cui il positivismo che impariamo sui banchi di scuola può essere capace, rappresentano semplici tentativi di ricordarci quanto un'alimentazione sana possa essere fondamentale per la salute del nostro organismo: e sappiamo quanto la dieta sia una componente critica nel frenetico stile di vita odierno.

Chiunque crescendo abbia deciso di abbandonare la saggezza popolare, lasciando i proverbi in una piccola stanzetta della propria mente da aprire di tanto in tanto per lasciarsi strappare una nostalgica risata, in luogo di un determinismo severamente scientifico, dovrà riconsiderare la propria posizione alla luce della scoperta di un gruppo di ricercatori dell'Università di Oxford, che hanno pubblicato sul British Medical Journal i risultati di uno studio per certi versi sorprendente.

Questi scienziati hanno preso in considerazione tutta la cittadinanza britannica al di sopra dei 50 anni che ogni anno muore per malattie collegate a disturbi cardiovascolari, quali infarto e ictus: hanno poi asserito che, se su dieci persone di questa fascia d'età, almeno sette possedessero la buona abitudine di seguire l'antico proverbio e mangiare effettivamente una mela al giorno, si eviterebbero qualcosa come 8500 decessi nell'arco di dodici mesi. La mela, infatti, pur rappresentando il frutto dell'originaria tentazione di Eva, possiede capacità nutrizionali straordinarie: possiede infatti fibre importanti per il nostro organismo, come la pectina, che aiuta a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo e glicemia, cosa che porterebbe ad una diminuzione di tutte quelle patologie collegate all'obesità e diabete; sono inoltre un'ottima fonte di minerali, quali potassio, fosforo, zolfo e sodio, e vitamina A, C e del complesso B. Per di più, uno studio americano ha svelato come la buccia delle mele possieda capacità antitumorali, che ridurrebbero il rischio cioè di contrarre questo tipo di patologia.

Dunque, secondo questo studio, sugli individui di età superiore a 50 anni una mela al giorno possiederebbe un effetto del tutto paragonabile a quello delle statine, farmaci che si prescrivono solitamente per ridurre i rischi di malattia cardiovascolare che di contro possiedono effetti collaterali soprattutto a carico del fegato. Questo ovviamente non significa che tutti i pazienti a rischio debbano sospendere la terapia farmacologica ed iniziare a contrastare questo particolare tipo di patologie con un'alimentazione a base esclusiva di frutta e verdura: ma semplicemente che integrare le medicine con una politica nutrizionale corretta, che preveda l'assunzione di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti può esaltarne il potenziale inibitorio nei confronti di pericoli seri quali infarto e ictus. Nonostante dunque questa scoperta possa risultare banale, l'enorme dato delle vite che potrebbero essere salvate, unite alla spiegazione scientifica dei motivi per cui potrebbero essere salvate, potranno smuovere anche lo scettico più incallito che forse suo padre, o suo nonno, potrebbero non aver poi torto del tutto.  


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UniversitÓ di Oxford, British Medical Journal

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