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Natale in salute: occhio alle allergie ad abeti e addobbi

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Pubblicato il: 27-12-2013
Sanihelp.it - In inverno difficilmente si associano riniti, congiuntiviti ed asma con attacchi allergici, in quanto si è soliti accostare le allergie con la stagione primaverile.
 
Eppure esistono delle piante molto diffuse nella penisola italiana che fioriscono proprio in questa stagione e che possono provocare reazioni allergiche molto pericolose: con il cambio climatico verificatosi negli ultimi trent’anni infatti, le stagioni hanno subito dei cambiamenti significativi che hanno provocato un anticipo delle fioriture. 

In Liguria, per esempio, la parietaria (pianta erbacea con fusto rossastro e piccoli fiori verdi) ha fatto registrare una fioritura anticipata fino a ottanta giorni, fatto che ha causato un forte aumento delle allergie da polline anche nella stagione invernale.

E non solo: per le persone allergiche anche il periodo natalizio può portare più di un fastidio, non solo perché esistono alcune specie allergeniche (come Cipressi e Betulle) che cominciano a fiorire proprio in questo periodo, ma anche perché il pericolo può arrivare addirittura dagli addobbi e dallo stesso albero di Natale.
 
Già in passato, uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori americani guidati dal dottor Wise, aveva dimostrato come il 7% dei 1.657 pazienti allergici analizzati, avesse manifestato allergie cutanee o respiratorie causate presumibilmente dalle oleoresine (le resine contenenti oli volatili che vengono trasudate dalle piante e che a contatto con l’aria si ispessiscono)  presenti sul tronco dell'Abete, l'albero natalizio per antonomasia.
 
«Malgrado il periodo di fioritura dell'Abete vada da maggio a giugno – spiega il dottor Renato Ariano, allergologo di Genova e membro dell’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri (AAITO) – alcuni pollini possono restare impigliati o appiccicati nella resina tra le foglie e sul tronco della pianta. Siccome sappiamo che l'allergenicità dei pollini può perdurare a lungo, la liberazione di questi pollini nell'ambiente domestico, a distanza ravvicinata, può provocare sintomatologia nei soggetti allergici che si avvicinino all'albero di Natale».
 
E proprio per questo motivo, il dottor Ariano consiglia, a scopo preventivo, di non tenere in casa gli alberi veri per più di due settimane e di pulire accuratamente il tronco con una soluzione di acqua e candeggina (1 parte di candeggina e 20 parti di acqua).
 
Ma il pericolo per i soggetti allergici non riguarda solo i pollini dell’abete, ma anche la polvere e le muffe di cui potrebbero essere ricoperti gli addobbi natalizi, tanto più quando tenuti per un intero anno chiusi all'interno di scatole. Candele profumate e oggetti lucidi sono inoltre da evitare quando provengono da paesi non controllati dalla normativa europea, in quanto potrebbero provocare non solo allergie ma risultare addirittura tossici.
 
Insomma, per trascorrere in serenità (e in salute) le festività natalizie, sarebbe bene ricordare di non sottovalutare mai le reazioni del corpo quando sottoposto a particolari sollecitazioni, e soprattutto prestare sempre attenzione ad abeti e addobbi!
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri (AAITO)

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