Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Alterazioni cromosomiche del feto: arriva PrenatalSafe

di
Pubblicato il: 30-12-2013
Sanihelp.it - Spesso, l'onda di felicità che investe una donna che scopre di attendere un bambino è direttamente proporzionale all'angoscia che il nascituro presenti un qualche problema di salute che possa mettere a serio rischio la sua esistenza. Per molte coppie, infatti, riuscire ad avere un bebè rappresenta il coronamento d'una storia d'amore, coronamento che a volte risulta difficile da raggiungere: e quando finalmente si consegue, la paura che qualcosa possa andare storto durante i nove mesi di gravidanza è tanto umana quanto inevitabile.

Sono molti dunque i futuri padri e madri che ricorrono alla medicina per conoscere la salute del feto e scongiurare questa apprensione. La tecnica ad oggi più diffusa è quella dell'amniocentesi, procedura che permette di prelevare del liquido amniotico al fine di condurre, attraverso il campione estratto, un'analisi diagnostica del nascituro: attraverso questo esame si può dunque valutare se il feto presenta alterazioni cromosomiche derivanti da patologie quali la Sindrome di Down. È però universalmente riconosciuto che l'amniocentesi, oltre a rappresentare una tecnica piuttosto gravosa in termini economici, risulti inoltre decisamente invasiva per la futura madre, oltre a comportare una pur bassa percentuale di rischio, legata per lo più alla perizia del medico che la conduce.

Il Laboratorio Genoma ha messo a punto una valida alternativa a questa procedura. Il test, ribattezzato PrenatalSafe, consiste in un semplice prelievo del sangue della futura madre: viene poi effettuata un'accurata analisi del DNA fetale presente in esso, per cercare di individuare possibili anomalie genetiche del bimbo che comprendono tra le altre la Sindrome di Down, la Sindrome di Patau, la Sindrome di Edwards e la Sindrome di Turner. Oltre a risultare molto meno invasiva dell'amniocentesi, la tecnica brevettata dal Laboratorio Genoma è caratterizzata dalla sua notevole precisione, addirittura maggiore al 99%.

Non essendo un test diagnostico, in caso di positività del nascituro la madre andrebbe comunque sottoposta a tutti gli esami prenatali tradizionali per confermare la patologia: ma PrenatalSafe possiede comunque notevoli vantaggi rispetto a queste indagini invasive. Oltre a non rappresentare alcun rischio per la salute del feto, va precisato che questa tecnica innovativa è tutta italiana: questo comporta che i campioni verranno analizzati da laboratori non più esteri bensì nostrani, diminuendo così le tempistiche d'attesa per il responso e non andando incontro al pericolo di deterioramento dovuto ai lunghi viaggi a cui viene sottoposto. Compiuto su più di 1600 casi, il test ha fornito il 100% di risposte esatte: ciò significa che le gravidanze a cui ha fornito esito negativo sono poi effettivamente state portate a termine senza riscontrare alcuna patologia nel bimbo, mentre l'eventuale risultato positivo è stato poi confermato dagli esami di routine. PrenatalSafe rappresenta dunque una nuova arma, tecnologicamente avanzata, per tutti i futuri genitori, fornendo una risposta ad una gamma di patologie legate ad alterazioni cromosomiche molto più ampia di quella procurata dalle indagini tradizionali.  


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Laboratorio Genoma

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti