Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

In arrivo nuove linee guida

Ittero, pericolo giallo per la metà dei neonati

di
Pubblicato il: 14-01-2014

È frequente e quasi sempre innocuo. A volte però può costituire un problema. Ecco i campanelli d'allarme e le ultime novità per la cura.

Ittero, pericolo giallo per la metà dei neonati © Photos.com Sanihelp.it - La metà dei neonati ha un ittero cutaneo evidente. Il 12-15% ha una iperbilirubinemia (>12 mg/dl) e il 3-5% richiede un trattamento. I dati emergono dal XIX Congresso nazionale della SIN (Società Italiana di Neonatologia).  

L’ittero è un evento che si manifesta in oltre il 50% dei neonati e nella quasi totalità dei nati pretermine (prematuri). Generalmente è considerato fisiologico perché l’organismo del neonato deve imparare, nei primi giorni di vita, a metabolizzare una sostanza, la bilirubina, che nella vita fetale viene eliminata attraverso la placenta.

La bilirubina si produce dalla distruzione dei globuli rossi (emocateresi) che nel neonato sono tanti e hanno una vita ridotta rispetto all’adulto e viene eliminata grazie all’attività del fegato la cui maturazione richiede 3-4 giorni. Di per sé un aumento della bilirubinemia non costituisce un grave problema a meno che i livelli non raggiungano valori molto elevati (>20 mg/dl).

Il pericolo deriva dal fatto che il picco della bilirubinemia può essere raggiunto dopo la dimissione dall’ospedale, specialmente se si attua la dimissione precoce.
Se i livelli di bilirubinemia molto elevati vengono raggiunti dopo la dimissione, il neonato può presentare dei sintomi clinici aspecifici (sonnolenza, torpore o irritabilità, compromissione della suzione, pianto abnorme, alterazione del tono muscolare, opistotono e convulsioni), segno di coinvolgimento neurologico, che se non riconosciuti possono esitare nel grave quadro dell’ittero nucleare (kernicterus), con esiti a lungo termine come anomalie oculari, disturbi del sonno, difficoltà alimentari, distonia e incoordinazione, coreoatetosi e perdita neuro–sensoriale dell’udito.

Il pericolo è evitabile, sostengono i pediatri, grazie alla disponibilità di mezzi terapeutici molto efficaci: la fototerapia e l’exsanguinotrasfusione. La prima consiste nel porre il neonato nudo sotto una luce con peculiari lunghezze d’onda ed è in grado di garantire una riduzione della bilirubinemia in tempi relativamente
brevi (6-8 ore); la seconda consente la riduzione rapida della bilirubinemia (1-2 ore) e va riservata ai casi con segni neurologici e in atto o con valori molto elevati di bilirubinemia.La SIN, per contrastare il pericolo giallo (come è stato soprannominato), ha elaborato delle raccomandazioni per il trattamento dell'iperbilirubinemia neonatale. Si tratta di un importante lavoro di revisione e valutazione della estesa letteratura sull'argomento dell'ittero del neonato, che fornisce un nuovo punto di riferimento.

La scarsa attendibilità dei fattori di rischio consiglia oggi di focalizzarsi sulla ricerca di un livello di bilirubinemia che sin dai primi giorni di vita sia predittivo di una iperbilirubinemia a distanza. Il risultato è l'elaborazione di un nomogramma della bilirubina che, sulla base del valore di bilirubinemia determinato
dopo le prime 24 ore di vita, è in grado di identificare i neonati a rischio di iperbilirubinemia grave e tale da richiedere un intervento terapeutico.

Il nomogramma utilizzato in tutti i neonati dimessi dall’ospedale costituisce un mezzo idoneo per programmare un adeguato follow-up dei neonati con iperbilirubinemia, evitando ogni rischio neurologico.

Le raccomandazioni della SIN prevedono anche la possibilità di utilizzare un registro dell’iperbilirubinemia grave, anonimo e volontario, con lo scopo di avere dati oggettivi su cui poter migliorare la strategia preventiva attuata. Secondo la SIN, uniformando il comportamento sulla base delle raccomandazioni prodotte si potranno evitare i danni neurologici derivanti dal pericolo giallo ai neonati.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SocietÓ italiana di neonatologia

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti