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Pelle: cure dolci contro le insidie dell'inverno

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Pubblicato il: 15-01-2014
Sanihelp.it - Screpolata, facilmente irritabile, un po’ slavata e sovente arrossata (desquamata). Si presenta così, per molte donne, la pelle d’inverno. Il motivo? Il freddo, che provoca una costrizione dei vasi sanguigni. In pratica, la circolazione rallenta e alla cute arriva meno ossigeno, diventando più reattiva e arrossandosi. Non solo: condizioni come inquinamento e smog possono provocare la dispersione delle polveri sottili sulla cute, alterandone il film lipidico superficiale e causando la comparsa di dermatiti.

«Il mio consiglio è assicurarsi con la dieta sostanze capaci di idratare la cute, come vitamine, aminoacidi, sali minerali, e utilizzare una crema specifica. Anche i medicinali omeopatici possono rivelarsi dei validi alleati», spiega la dottoressa Erika C. Schmitt, dermatologa esperta in omeopatia e medicine naturali. 
 
«La screpolatura o fissurazione è una piccola ragade dell'epidermide e di parte del derma che interessa principalmente mani e labbra. Per evitarne la comparsa, suggerisco di applicare un prodotto nutriente per rafforzare la pellicola protettiva della pelle, limitare la perdita di acqua e quindi la disidratazione. Evitare l’uso di prodotti detergenti forti, perché contribuiscono a distruggere la pellicola protettiva della pelle, irritandola e danneggiandola.

In caso di screpolature, consiglio di usare un unguento a base di Calendula officinalis TM, Benzoe TM, Phytolacca decandra TM, Bryonia TM (per esempio Homéoplasmine di Boiron), da applicare localmente 2 o 3 volte al giorno sulla cute pulita. Può essere inoltre utilizzato anche per le irritazioni nasali che possono comparire dopo un raffreddore. Per ridurre le possibilità di comparsa delle irritazioni nasali, è bene usare fazzolettini di carta delicati.
 
Le labbra sono le parti più sensibili del viso: essendo sempre umide, d'inverno diventano fragili e spesso si seccano o si rompono. Per questo, hanno bisogno di essere ancora più idratate con trattamenti mirati, come emollienti per le labbra o rossetti a base di principi lenitivi e nutrienti. Inoltre, meglio tenere un balsamo per le labbra sempre in borsetta applicandolo almeno ogni due ore.

Contro i geloni, è utile immergere le mani e i piedi nell'acqua calda il prima possibile. Una soluzione omeopatica indicata è Pulsatilla 5 CH, se i geloni peggiorano stando al caldo, Agaricus 5 CH se i geloni, soprattutto ai piedi, migliorano al caldo (sempre 3 granuli per 4 volte al giorno). Se i geloni tendono a fissurarsi,  è indicata la calendula in tintura madre. Infine, la somministrazione di alcuni oligoelementi come zinco e rame, possono aiutare la pelle a creare una sorta di barriera contro le lesioni.
 
Con il freddo e durante la pratica di alcuni sport invernali, possono presentarsi le fastidiose vescicole infiammate vicino alle labbra o al naso. Prevenire in chiave omeopatica la comparsa delle vescicole tipiche dell’herpes è possibile con Natrum muriaticum 30 CH, da assumere nella posologia di 5 granuli 1 volta a settimana. Per la cura delle vescicole, è invece indicato Rhus Toxicodendron 7CH: ne vanno assunti 3 granuli per 3-4 volte al giorno». 


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
dottoressa Erika C. Schmitt, dermatologa esperta in omeopatia e medicine naturali.

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