Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Touch screen e salute: come evitare l'attacco dei germi?

di
Pubblicato il: 08-01-2014
Sanihelp.it - I germi sono microrganismi presenti ovunque, nella terra, nell'aria, nell'acqua, nel cibo, nelle piante, negli animali e persino nell’organismo umano. Sotto questa etichetta infatti sono raggruppati i miliardi di microrganismi (come batteri, virus, funghi e parassiti) che popolano la Terra e che risultano essere per la maggior parte assolutamente innocui.

Nell’organismo umano vivono da 500 a 1000 specie di differenti microrganismi, la maggior parte dei quali è costituita da batteri fondamentali nello svolgimento di alcune funzioni vitali: per esempio l’Escherichia coli, il batterio intestinale più conosciuto nell’uomo, è indispensabile non solo per lo smaltimento di elementi che l’organismo non è in grado di metabolizzare (come le cartilagini e le molecole di cellulosa) ma anche nella sintesi di sostanze necessarie al corretto funzionamento dell’organismo come la vitamina K, la cui attività antiemorragica è essenziale per consentire la coagulazione del sangue.

E non solo: l’ingegneria genetica, l’industria alimentare e farmaceutica, persino l’ecologia (per esempio nella depurazione delle acque) fanno ricorso ai microorganismi per sfruttarne le enormi capacità.  

Non tutti i germi però sono innocui: talvolta infatti, l'esposizione a germi nocivi può provocare infezioni di varia natura, che possono comportare l’insorgenza di disturbi più o meno seri. Per evitare che questo tipo di germi provochi reazioni indesiderate nell’organismo, è bene osservare norme igieniche che ne favoriscano l’eliminazione e tra cui la più importante è anche la più semplice: lavarsi le mani dopo essere entrati in contatto con superfici contaminate, come quelle presenti sui mezzi pubblici o in luoghi affollati.

L’avvento di dispositivi elettronici che utilizzano la tecnologia touch screen, non è esente dall’invasione di germi che, una volta depositatisi sulla superficie del telefono o del tablet, utilizzano il dispositivo come vicolo di trasporto verso faccia, naso e orecchie.

Anche negli ospedali si è diffuso l’utilizzo di cartelle cliniche elettroniche, uno strumento che è risultato nettamente più prestante nella gestione delle informazioni sul paziente ma che ha anche sollevato non pochi interrogativi rispetto alle misure di controllo utilizzate per evitare la trasmissione di agenti patogeni.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori della Sanford Research, ha quindi analizzato gli schermi degli iPad utilizzati in venti strutture ospedaliere statunitensi, valutando inoltre le tecniche più consone alla completa disinfezione dello schermo.

I risultati, pubblicati sull’American Journal of Infection Control, hanno dimostrato come il 15% dei dispositivi analizzati fosse contaminato da Clostridium difficile e Staphylococcus aureus, due batteri considerati patogeni per l’uomo: secondo gli studiosi, il basso tasso di contaminazione potrebbe essere dovuto all’osservazione delle misure di controllo delle infezioni, tra cui il monitoraggio della pulizia e soprattutto dell'igiene delle mani.   

E se per la pulizia dell’iPad, Apple raccomanda l'utilizzo di un panno morbido, leggermente umido e privo di lanugine, e di evitare l’uso di prodotti chimici o abrasivi per pulire il dispositivo, i ricercatori hanno rilevato come il panno in microfibra sia efficace nella rimozione di Stafilocco ma non del Clostridium, la cui eliminazione al 100% si è verificata solamente ricorrendo a un panno imbevuto di candeggina.

Data l’azione limitata del panno umido per eliminare tutti gli genti patogeni, i ricercatori consigliano quindi l’utilizzo di protezioni per lo schermo che consentano l'utilizzo di disinfettanti senza esporre direttamente il dispositivo ad agenti chimici quali alcool o candeggina. Senza dimenticare di tenere pulite le mani, un accorgimento che permette di risparmiare germi e infezioni.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
American Journal of Infection Control

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti