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La tribù dei piedi freddi

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Pubblicato il: 04-11-2004

Prima di prendere in giro una donna che si lamenta per il freddo leggete qui: il problema di avere estremità gelate durante l'inverno ha una spiegazione scientifica.

Sanihelp.it - I piedi gelati, ahimè, in inverno sono il cruccio di moltissime donne. E, di conseguenza, di tutti gli uomini che sono costretti a fungere da calorifero umano. Ma come faranno loro ad avere sempre caldo?

La domanda scatena discussioni in redazione: gli uomini in maniche corte si lamentano per il caldo, le donne con due maglioni e calze di lana tremano, e si beccano come minimo delle lamentose.
Basta, è ora di trovare una spiegazione seria da sfoderare al momento giusto.

In nome di tutta la tribù delle donne dai piedi freddi, ho rivolto i miei dubbi direttamente a Roberto Chiesa, primario di chirurgia vascolare all’ospedale San Raffaele di Milano.
Ecco che cosa ho scoperto.

Premesso che avere i piedi freddi non è una vera e propria malattia con un significato patologico specifico, è vero che è un disturbo che colpisce moltissime persone, soprattutto giovani donne in età fertile.

Le cause sono numerose e diverse: predisposizione genetica (è stato dimostrato che le donne di colore ne soffrono molto meno), abuso di alcol, fumo, eccessiva altitudine, dieta squilibrata e stress sono tutti fattori che inibiscono la regolare risposta vascolare, causando difficoltà circolatorie agli arti.
E poi, guarda caso, c’è un’importante valenza ormonale.

L’attivazione dei ricettori che regolano la risposta vasomotoria al freddo, infatti, è gestita dagli ormoni sessuali. Quelli femminili hanno una maggiore sensibilità agli stimoli, e mettono in moto velocemente, soprattutto nella seconda parte del ciclo mestruale, meccanismi di vasocostrizione che riducono il flusso circolatorio agli arti.
Ecco perché mani e piedi del gentil sesso si raffreddano così in fretta.

Purtroppo, se il disturbo si ferma a questo livello non esiste una cura specifica; l’unica raccomandazione è limitare gli sbalzi di temperatura tra interno e esterno, evitare i bagni con acqua troppo calda o fredda, fare un po’ di movimento e coprirsi bene con calze e guanti di lana.

Il discorso però cambia quando si entra in area patologica.
Esiste un disturbo piuttosto diffuso tra le donne giovani, il fenomeno di Raynaud, che si manifesta in seguito all’esposizione al freddo o a particolari stress emotivi.

Ecco la sintomatologia: l’arto (piede o mano, a volte solo alcune dita) si raffredda, diventa pallido e infine cianotico, per poi tornare allo stato originario.
Il disagio di solito non va oltre (90% dei casi), ma in rari episodi si aggrava fino a causare ulcere e lesioni.

In questo caso, non esistendo una terapia farmacologia specifica al di là dei normali farmaci vasodilatatori, si può procedere alla terapia chirurgica, che consiste nell’elettrostimolazione o nel blocco dei gangli del plesso simpatico interessato.

Di solito si effettua anche uno screening per cercare un’eventuale malattia autoimmune, che potrebbe essere associata al fenomeno.

Per tutti gli altri casi, meno gravi e sicuramente più diffusi, non restano che due soluzioni: indossare senza vergogna gli amati e antiestetici calzettoni della nonna, oppure continuare a infilare i piedini ghiacciati sotto quelli maschili, possibilmente mentre il proprietario dorme.
E senza più sensi di colpa.


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Redazione Sanihelp.it

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