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Cure speciali per la pelle fragile

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Pubblicato il: 14-01-2014

Com'è una pelle fragile? Sensibile agli stimoli, facile agli arrossamenti, si secca subito, tira e si desquama. Anche il rischio di dermatiti è alto. Ecco come trattarla.

Cure speciali per la pelle fragile © Photos.com Sanihelp.it - Fragili, delicate, bisognose di cure e attenzioni. Le pelli fragili sono una realtà molto diffusa. Dentro questa definizione sono comprese diverse problematiche cutanee: tendenza alla disidratazione, ipersensibilità, reattività agli stimoli più banali, tendenza a sviluppare irritazioni, rossori, dermatiti ed eczemi. In Europa, il 49,4% delle donne e il 30% degli uomini dichiara di avere la pelle sensibile. Negli Stati Uniti, sono rispettivamente il 50,9% e il 38,2%.

Secondo una recente ricerca condotta da HRW per Physiogel, il 33% delle italiane ha la pelle sensibile o reattiva e il 17% ce l’ha molto secca. Il 10% denuncia arrossamenti, il 4% soffre di eczema atopico o dermatite e il 4% riporta prurito molto fastidioso. 

Si tratta di fenomeni in aumento: i cambiamenti climatici, il buco nell’ozono, l’inquinamento e gli stili di vita non salubri hanno inciso su questo incremento.  
In questo tipo di pelli la funzione barriera dello strato corneo è alterata e l’epidermide è più vulnerabile alle aggressioni esterne. La pelle appare arrossata, con piccole dilatazioni dei capillari superficiali. Non è raro osservare segni di invecchiamento precoce. Le zone più colpite sono quelle del volto, soprattutto mento, labbra, naso e fronte. Ma anche vaste aree del corpo, soprattutto braccia e gambe e le pieghe della pelle, possono essere interessate.Le manifestazioni classiche (perdita di morbidezza, prurito, desquamazione e sensazione di pelle che tira) hanno fra le cause più note l’ereditarietà, ma anche le aggressioni esterne, dovute per esempio ad allergeni, agenti climatici (freddo, vento, sole), smog, condizioni lavorative (vapori o contatto con agenti tossici), uso di cosmetici e detergenti aggressivi, età, fumo, alcol, dieta inadeguata, reazioni psicosomatiche.

Come prendersi cura della pelle fragile? «Si sconsiglia l'utilizzo di acqua molto calda, detergenti aggressivi e struccanti senza risciacquo i quali, rimanendo a lungo a contatto con la pelle, possono sensibilizzarla – spiega la dottoressa Adele Sparavigna, dermatologa a Monza e presidente dell’Istituto di ricerche cliniche e bioingegneria DermIng - Dopo la doccia o il bagno, applicare sempre una crema specifica, sia sul viso che sul corpo. I prodotti più indicati sono quelli idratanti, emollienti, contenenti lipidi, non occlusivi, regolatori del pH, ristrutturanti e con emulsioni più o meno grasse, a seconda delle necessità».

Contengono per lo più ceramidi, sfingolipidi, acido ialuronico, glicerina, burro di karité, acqua termale e alcuni estratti vegetali, come amamelide, altea,
Il prodotto ideale dovrebbe avere un pH tra 5 e 6,5 e lasciare un sottile strato lipidico sulla cute. Non deve contenere vaselina (che è un derivato del petrolio) e oli silconici, né allergeni e conservanti, che sono tra i maggiori responsabili di intolleranze cutanee.

«È fondamentale anche proteggere la pelle dai bruschi cambi di temperatura, dal vento e dalle fonti di calore diretto - prosegue la dermatologa - Al sole, è buona norma applicare sempre filtri solari. Vanno limitati l’alcol, il fumo e stress, ritenuti fattori aggravanti. È consigliabile bere molta acqua, integrare la dieta con antiossidanti (carotene, vitamina E, vitamina C e acido lipoico) ed evitare cibi e bevande che provocano vasodilatazione, tra cui alimenti piccanti, cibi pesanti, caffè». 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Physiogel, Eau Thermale Avne

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