Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Il caffè: un valido aiuto per la nostra memoria

di
Pubblicato il: 14-01-2014
Sanihelp.it - Quello del caffè, preso la mattina a colazione o dopo i pasti assieme ad un buon digestivo, è una consuetudine tutta italiana, quasi un rituale, su cui pochi dei nostri connazionali son disposti a transigere. Espresso, ristretto, corto, lungo, macchiato, corretto: la lista dei modi con cui nello Stivale si può consumare un caffè è interminabile, e fa solitamente girare la testa ai turisti stranieri, spesso incapaci di saper distinguere la differenza tra le varie preparazioni.

«Il caffè, per esser buono, dev'essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno», soleva dire Bakunin. Al di là comunque dei gusti personali, al di là del piacere che una tazzina d'espresso può produrre al palato, viene spesso assunto anche per le sue tipiche proprietà eccitanti: merito della caffeina, sostanza alcaloide cui vengono attribuite svariati pregi e diversi difetti. Tra i primi possiamo citare l'aumento della capacità di concentrazione, la stimolazione della diuresi e la capacità antagonista rispetto alla adenosina, stimolando così la secrezione di adrenalina e noradrenalina; tra i secondi, invece, possiamo ricordare i rischi di insonnia e complicazioni cardiache, tra cui ipertensione, tachicardia e aritmia, che un suo uso smodato può provocare. Dunque la caffeina è angelo o diavolo? Croce o delizia?

Probabilmente la risposta è: nessuna delle due. Ovvero: va assunta con moderazione, come tra l'altro qualsiasi sostanza. Ma se la bilancia tra qualità ed effetti negativi derivanti dal consumo di caffeina si è sempre mantenuta in sostanziale equilibrio, da oggi il piatto sembra propendere maggiormente per il lato dei benefici. I ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora hanno infatti pubblicato uno studio sulla rivista specializzata Nature Neuroscience, in cui si afferma che la caffeina contribuirebbe alla conservazione della memoria a lungo termine, specie se consumata subito dopo ad uno sforzo mentale. L'esperimento è stato condotto su di un campione di 160 persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni: il primo giorno sono state mostrate delle immagini che i volontari dovevano semplicemente classificare come elementi tipici degli interni o degli esterni; mentre il secondo giorno il compito era di discernere tra le istantanee già viste il giorno precedente ed istantanee mostrate ex novo. Il risultato seguente ha dimostrato come coloro i quali avevano assunto caffeina avevano una capacità maggiore di riconoscimento e memoria rispetto a coloro ai quali era stato somministrato un placebo; inoltre, è stato notato come la caffeina assunta precedentemente allo sforzo mentale non producesse alcun beneficio.

La dose a cui la sostanza si ritiene produca questo effetto benefico sulla funzione mnemonica è stata valutata in circa 200 mg: una quantità piuttosto modica, se si considera che in media un americano consuma almeno 300 mg di caffeina al giorno tra caffè, tè e bevande analcoliche di larga distribuzione, secondo i dati in possesso della Food and Drug Administration. Una pessima notizia dunque per tutte le persone che hanno sviluppato un'autentica dipendenza da tale composto, che continua a possedere tutti gli effetti collaterali sopra elencati. Non è stato ancora ben compreso come questa sostanza eccitante possa avere tali effetti benefici sulla memoria a lungo termine, ma una delle ipotesi più accreditate sembra possa essere proprio per il suo ruolo da antagonista della adenosina, cosa che produce un aumento della noradrenalina, neurotrasmettitore coinvolto nel controllo cerebrale di funzioni come lo stato di allerta, la percezione del dolore e, ovviamente, nella capacità mnemonica. 
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Johns Hopkins University di Baltimora, Nature Neuroscience

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?

Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti