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Mangiare pesce previene il diabete di tipo 2

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Pubblicato il: 16-01-2014
Sanihelp.it - L'importanza di una alimentazione, e nel caso di un'integrazione, che comprenda alimenti o sostanze antiossidanti al suo interno è oramai conclamata: l'azione di alimenti come uva rossa, mirtillo, così come pillole di goji, acai o resveratrolo, aiuta l'organismo a combattere gli effetti deleteri dei radicali liberi, che possono produrre nel nostro organismo stress ossidativo, ritenuto una delle principali cause di patologie gravi quali morbo di Parkinson, morbo d'Alzheimer e cancro.

Ultimamente, tra le sostanze antiossidanti, si sono imposti all'attenzione del pubblico alcuni acidi grassi essenziali, estratti per lo più dal pesce e dall'olio vegetale: si tratta degli omega 3 e degli omega 6. Gli omega 3, in particolare, sono parte integrante delle membrane cellulari, e aiutano dunque a mantenerne l'integrità. Tra gli altri benefici riconosciuti all'assunzione di tale composto, per la verità molto più difficile da reperire tramite la dieta rispetto agli omega 6, vi è l'abbassamento del livello dei trigliceridi nel sangue, caratteristica che comporta una riduzione del rischio di patologie cardiovascolari legate alla presenza di colesterolo.

È notizia odierna che questo tipo di acidi grassi essenziali abbiano un'altra funzione di protezione dell'organismo: secondo uno studio finlandese pubblicato sul Diabetes Care, rivista specializzata, gli omega 3 diminuirebbero anche il rischio di insorgenza del diabete, in special modo quello mellito di tipo 2. La ricerca, iniziata nel 1989 e durata per ben 19 anni, ha preso in considerazione quasi duemila persone: di queste, circa quattrocento hanno negli anni sviluppato il diabete di tipo 2. Dopo un esame comparato dei dati delle persone sane e quelle malate, è risultato che le seconde avevano livelli ematici di omega 3 fino al 33% inferiori rispetto alle prime; mentre, al contrario, coloro i quali possedevano una discreta concentrazione di questi acidi grassi nel sangue non sviluppavano questa patologia.

Questi dati hanno permesso ai ricercatori finlandesi di consigliare una dieta adeguata per non incappare nel diabete di tipo 2: l'assunzione di pesce grasso ricco di omega 3, tra cui trote, salmone e sardine, viene dunque caldamente raccomandata, almeno un paio di volte a settimana. È possibile anche integrare questi acidi grassi essenziali, tramite olio di fegato di merluzzo, olio di krill o olio di semi di lino.  


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Diabetes Care

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