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Dieta: vecchie sfide, nuove mete

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Pubblicato il: 09-11-2004

La settimana 7 di Reality Dieta inizia con il sorriso: il peso-forma è ormai a un passo. Tutto finito? Neanche per sogno! Ora c'è una nuova sfida, e si chiama cellulite.

Sanihelp.it -
Ci siamo. Con mia grande soddisfazione il peso ideale è quasi raggiunto.
Ma non devo lasciarmi andare: se non voglio sprecare tutta la fatica fatta devo mantenere le mie nuove abitudini alimentari e continuare a fare movimento.

Non contenta, poi, ho trovato anche un nuovo obiettivo: rassodare e combattere l’odiata cellulite, tormento del genere femminile.

Per conoscere a fondo il nemico ho chiesto ancora una volta aiuto al dietologo, che mi ha dato una spiegazione serissima.

La cellulite non è solo un problema estetico, ma una vera patologia provocata da una particolare insufficienza venosa, che causa il ristagno dei liquidi portati dalle arterie nei tessuti cutanei.

Quando i liquidi e i residui tossici si accumulano e smettono di fluire, le cellule adipose si gonfiano e formano un tessuto fibroso che ricopre lo strato sottocutaneo.
Inizialmente questo tessuto si presenta duro e compatto, senza alterazioni strutturali, e l’aspetto a buccia d’arancia si nota solo pizzicando la parte con le dita.

Poi si passa alla cellulite molle, con buccia d’arancia e noduletti visibili, e infine, orrore degli orrori, si può giungere alla cellulite edematosa, con danni tissutali gravissimi e irreparabili per via dell’inglobamento delle normali strutture cutanee da parte del tessuto cicatriziale.

La descrizione mi ha talmente spaventata da convincermi a tentare con tutte le forze di recedere anche dalla mia prima fase.
Meglio prevenire che curare, giusto?
Questi d’ora in poi saranno i miei 10 comandamenti:

Evitare la vita sedentaria e l’immobilità delle gambe.
Non stare fermi in piedi troppo a lungo.
Tenere le gambe più alte del bacino quando si è seduti.
Massaggiare le gambe dalla caviglia in su prima di coricarsi.
Alimentarsi correttamente . (Qui dovremmo esserci)
Mai indossare jeans stretti, slip, collant e quanto rallenti il circolo venoso e linfatico.
Mai indossare scarpe con tacchi superiori ai 5 cm, a punta stretta. (Ah, le mie amate scarpe a punta!)
Evitare le fonti di calore dirette vicino alle gambe.
Fare docce fredde alle gambe, e passeggiare nell’acqua al mare. (Magari!)
Favorire il movimento, soprattutto sport aerobici che stimolano la circolazione.

Esistono anche trattamenti specifici, eseguiti da persone competenti.
Il più efficace è la pressoterapia, che utilizza gambali gonfiati ad aria compressa per attivare la circolazione dal basso verso l’alto. Ma ci sono anche il linfodrenaggio, l’elettroforesi, la mesoterapia, la ginnastica isometrica, l’ossigeno-ozono terapia, l’ultrasuonoterapia e chi più ne ha più ne metta.

Ci penserò su… intanto faccio l’ultima domanda d’obbligo: chi devo ringraziare per questo regalino? Ovvero, perché viene la cellulite?
Diverse le motivazioni: patologie a carico del sistema circolatorio, alterazioni ormonali, debolezza ereditaria dei tessuti cutanei (occhio alla mamma), ridotta attività muscolare, sedentarietà e utilizzo di indumenti che comprimono le vene.

Ora rimbocchiamoci le maniche… è proprio vero che gli esami non finiscono mai!


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Redazione Sanihelp.it

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