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Un quarto dei bambini italiani non fa sport nel tempo libero

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Pubblicato il: 28-01-2014
Sanihelp.it - Una fetta crescente di minori si ritrova esclusa dalla possibilità di fare per esempio sport e movimento con regolarità, di avere un’alimentazione completa e di godere dei positivi effetti fisici ed emotivi di corretti stili di vita.

A documentarlo è una ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children e Mondelez in Italia e presentata in occasione dei 3 anni di attività di Pronti, Partenza, Via!, progetto promosso da Save the Children insieme a Mondelez International Foundation nelle aree periferiche di 10 città italiane.

Un quarto circa dei bambini e adolescenti italiani non fa alcuna attività motoria nel tempo libero. Tra le cause  - secondo il 35% di genitori intervistati - la mancanza di voglia e di interesse da  parte dei bambini e ragazzi, quindi il costo eccessivo delle strutture, per il 28% di madri e padri, con un aumento del 13% rispetto al 2012,  l’incompatibilità degli orari  - per il 13% del campione. Fra le attività che registrano un ridimensionamento (non lo praticano mai o raramente) vi è lo sport a cui rinuncia il 44% dei genitori (a fronte del 37% nel 2012).

Il 91% dei ragazzi pratica attività nel contesto del programma scolastico, prevalentemente con frequenza bi-settimanale. Un 9% non fa pratica motoria a scuola e ciò si deve, nel 39% dei casi, alla assenza di uno spazio attrezzato. In media 4 minori su 10 si muovono in auto (6 su 10 tra gli alunni della primaria), mentre solo il 24% a piedi e il 9% in bici.

Gli adolescenti impiegano i mezzi pubblici in misura superiore agli studenti degli altri gradi di scuola, ma anche presso questo gruppo di età l’uso della bicicletta è limitato al 12%, come del resto presso i pre-adolescenti, che tuttavia si muovono a piedi in un terzo delle occasioni.

Gli spostamenti a piedi, sebbene decisamente più limitati per i 14-17enni (11%), tendono a essere un po’ più lunghi, ma permane l’abitudine a camminare poco, massimo mezz’ora per due ragazzi su tre (66%) e più di un’ora solo per un segmento limitatissimo di giovani (4%), senza mutamenti d’abitudini rispetto agli anni passati. L’ascensore per raggiungere i piani alti si conferma la scelta di un terzo dei ragazzi (32%).

Il tempo trascorso davanti alla TV si conferma significativo: sulla totalità dei minori che la vedono, quasi la metà (47%) la vede per un tempo compreso fra 1 e 3 ore al giorno.

E aumenta, anche se di poco, il tempo dedicato dai ragazzi ai videogame: dell’85% che vi gioca (il 15% no), il 57% lo fa mediamente per un tempo compreso fra 1 e le 3 ore. Internet è legato all’età: lo utilizza il 100% degli over 14 anni e il 30% vi passa anche più di tre ore, contro un 80% degli 11-13 enni e il 59% dei minori di 10 anni, che ne fanno un uso più morigerato: rispettivamente in media un’ora e mezz’ora.

In generale i minori italiani stanno moltissimo a casa: il 73%  passa qui (a casa propria o di amici) il proprio tempo libero. Il 36% dei genitori motiva lo stare a casa dei figli con la mancanza di spazi all’aperto dove incontrarsi con gli amici.

Due genitori su tre dichiarano di conoscere le regole alimentari di base tuttavia, per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura, la ricerca evidenzia una flessione nel numero dei bambini e adolescenti che ne mangia a ogni pasto e un aumento di coloro che non l’assumono.

Circa la prima colazione, ben un quarto dei ragazzi non la consuma regolarmente. Per ciò che concerne il pranzo, circa metà dei ragazzi ha l’opportunità di consumarlo con almeno un genitore (49%) o comunque a casa in compagnia di qualcuno (14%). La mensa scolastica serve solo un quarto dei ragazzi intervistati, che sale a metà circa (48%) tra i 6-10enni.

La presenza della famiglia intorno al tavolo a cena risulta invece una costante nel tempo per quasi il 90% delle famiglie con bambini e ragazzi, anche se  un convitato che risulta spesso presente è la TV, accesa sempre in 4 famiglie su 10.  Il fuori pasto è un’abitudine che riguarda il 70% circa dei giovani intervistati. 

I genitori continuano a ritenere - in linea con il passato - che più di un terzo di bambini italiani sia sovrappeso od obesi e un altro terzo che questa percentuale stia comunque tra il 20% e il 30%. Tuttavia, quando si tratta di valutare lo stato di salute del proprio figlio, solo un genitore circa su 10 ammette un sovrappeso, mentre per l’80% delle famiglie i propri figli sono nella norma.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Save the children

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