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Correttori: come si usano?

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Pubblicato il: 04-02-2014

La mission dei nuovi correttori è: pelle perfetta, senza trucchi. Leggeri, quasi invisibili, nascondono occhiaie e altri difetti e allo stesso tempo si prendono cura del contorno occhi.

Correttori: come si usano? © Photos.com Sanihelp.it - Quando le donne dichiarano di temere la comparsa dei primi segni del tempo, è il contorno degli occhi che indicano come prima preoccupazione. Secondo una ricerca, il 71% delle donne tra 25 e 55 anni presenta rughe intorno agli occhi, mentre solo la metà ne ha anche sul resto del viso. Il 72% si lamenta dell’aspetto stanco e dei tratti tirati, che rendono lo sguardo cupo e invecchiato.

Oltre a usare cosmetici specifici e ad adottare un corretto stile di vita (sonno di qualità, dieta corretta, niente fumo e poco alcol), per mascherare gli effetti di una notte insonne e le prime rughe intorno agli occhi si possono usare i correttori, che uniformano il colore dell’area perioculare nascondendo borse e occhiaie.

Oggi, inoltre, i correttori associano alla funzione estetica anche proprietà curative. Sono infatti arricchiti con ingredienti emollienti, decongestionanti e antietà, che favoriscono la microcircolazione, sgonfiano l’area sotto gli occhi e rendono lo sguardo più giovane e radioso. Il mood delle ultime stagioni vuole, però, un make up trasparente e naturale. La correzione deve essere efficace, ma discreta. Prodotti troppo corposi o pigmentati, oltre a risultare evidenti e quindi antiestetici, rischiano di accentuare le rughe e i segni di espressione.

Meglio allora optare per un correttore di media coprenza, che compensi, neutralizzandole, le discromie. Gli unici sistemi validi sono quelli che contemplano una forte rifrazione della luce, ovvero in grado sia di schiarire la zona d’applicazione, sia di offrire una colorazione complementare a quella da correggere.

Nel caso specifico del blu e del viola, tipici delle occhiaie, i complementari sono rispettivamente l’arancione e il giallo. Diventa quindi necessario intervenire con un correttore leggermente più chiaro rispetto alla propria pelle e soprattutto con un prodotto che contenga una frazione di pigmento ambrato.Come si utilizza? L’importante è non eccedere con le dosi. Si stempera una minima quantità di correttore con i polpastrelli delle dita e lo si applica sull’area interessata, dapprima sulla palpebra fissa inferiore, poi su quella mobile superiore. Tamponando con lo stesso polpastrello, raggiungere un’uniformità di stesura, sfumando il prodotto verso le tempie e le guance sino alla completa dissolvenza.

E per ottenere un viso fresco e riposato, ecco i segreti di Dick Page, make up artist Shiseido. Sulle zone predisposte ad aspetto spento e ombre, come l’attaccatura delle sopracciglia, i lati del naso e gli angoli della bocca, applicare la tonalità di correttore corrispondente alla propria carnagione.
Utilizzare la stessa tonalità della pelle per correggere l’aspetto spento delle palpebre superiori e le occhiaie. Applicare una tonalità leggermente più chiara del proprio colorito per illuminare zona-T, arcate sopraccigliari, punta del mento e arco di Cupido.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Manuale di trucco di Mario De Luigi

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