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Fegato, l'Italia gioca in casa

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Pubblicato il: 10-11-2004

Al via in tre centri di trapiantologia epatica la sperimentazione, unica in Europa, di una tecnica chirurgica innovativa contro le metastasi del tumore del colon retto.

Sanihelp.it - L’Italia è in prima fila nella lotta alle metastasi al fegato derivate da tumore del colon retto, la terza neoplasia per incidenza nei paesi occidentali.

All’Ospedale Cisanello di Pisa, L’Unità Operativa di Trapiantologia Epatica diretta dal professor Franco Filipponi ha avviato il primo e unico studio europeo sulla Perfusione epatica Isolata Ipertermica Antiblastica (PEIIA), una tecnica importata dagli USA che permette di trattare le metastasi al fegato derivate da cancro del colon retto che non rispondono più alle terapie tradizionali.

Il PEIIA è un intervento chirurgico di alta specialità. Consente infatti di isolare il fegato dal resto del corpo, attraverso la temporanea chiusura dei vasi sanguigni che lo irrorano. Una volta isolato, l’organo viene riscaldato alla temperatura di 42 gradi e dunque trattato con alte dosi di farmaci chemioterapici.
La temperatura elevata potenzia l’effetto dei farmaci, mentre l’isolamento evita gli effetti collaterali per il paziente.

I risultati osservati sui pazienti già sottoposti a PEIIA sono molto positivi.
«Sui pazienti sinora trattati», spiega Filipponi,« si è osservata una regressione del diametro delle lesioni tumorali superiore al 75%, una significativa diminuzione dei markers tumorali e una maggiore risposta alla chemioterapia sistemica successiva. Tali risultati confermano l’efficacia di questa tecnica chirurgica con la quale prevediamo di trattare circa 70/80 pazienti nei prossimi due anni».

«Questo tipo di intervento», continua Filipponi, «è rivolto prevalentemente a pazienti giovani, sotto i 55 anni, affetti da metastasi epatiche derivate da adenocarcinoma colo-rettale (CRC), non passibili di trattamento chirurgico tradizionale che siano già stati sottoposti a trattamenti chemioterapici senza significativa risposta terapeutica».

Grazie a questo protocollo sperimentale, che verrà adottato presso la II Clinica Chirurgica dell’ Università di Padova, l’unità operativa di Chirurgia Generale e Trapianti di Fegato dell’Ospedale Molinette di Torino e quella di Chirurgia dell’Apparato Digerente e Trapianto di Fegato dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano, l’Italia è l’unico paese in Europa ad effettuare e valutare clinicamente tale tecnica chirurgica di alta specialità.

Il progetto avrà durata di 24 mesi e potrà essere esteso ad altri centri italiani ed europei.


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Redazione Sanihelp.it

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